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Diventerà una struttura per il sostegno dei disabili la villa di via Salgari sequestrata alla ‘Ndrangheta

In arrivo 50mila euro al Comune per la ristrutturazione dell’edificio. I lavori dovrebbero concludersi entro settembre 2023

Diventerà una struttura per il sostegno dei disabili la villa di via Salgari sequestrata alla ‘Ndrangheta
Attualità Cuorgnè, 27 Dicembre 2022 ore 01:43

Diventerà una struttura per il sostegno dei disabili la villa di via Salgari a Cuorgnè sequestrata alla ‘Ndrangheta.

Villa  sequestrata alla ‘Ndrangheta

Presto una nuova vita nel mondo del sociale per la villa di via Salgari, a Cuorgnè, sequestrata a una famiglia della 'ndrangheta e la cui proprietà a luglio era passata dall’Agenzia dei Beni Confiscati al Comune. Cuorgnè è, infatti, entrato nella graduatoria dei comuni ammessi a contributi per interventi di riqualificazione di beni confiscati alla mafia, grazie al progetto «Dopo di Noi» che punterà alla realizzazione di un’unità abitativa rivolta a soggetti con disabilità di grado medio-lieve.

Ristrutturazione

In arrivo quasi 50mila euro per partire con la ristrutturazione dell’edificio. Arrivo che coincide con la pubblicazione dell'avviso di gara per l'individuazione di un soggetto gestore che dovrà cofinanziare gli interventi di ristrutturazione necessari e che avrà, in seguito, in gestione il bene per la realizzazione del progetto. «Siamo molto soddisfatti di questo risultato - é stato il commento del Sindaco Giovanna Cresto e dell'Assessore alle politiche sociali Elisa Troglia - Come abbiamo sempre sostenuto, l'utilizzo dei beni confiscati da parte dei Comuni può essere realizzato solo se supportato da sostegni economici per far fronte ai costi per gli interventi di recupero di cui necessitano. Allo stesso tempo deve esserci una chiara e realistica idea progettuale per il loro utilizzo. Solo con queste condizioni il bene diventa un'opportunità per la comunità».

Bando

Secondo l’Amministrazione è grazie al lavoro di questi mesi che sono stati raggiunti entrambi gli obiettivi: «Il contributo regionale é fondamentale per l'avvio dei lavori. I contatti avuti con diverse realtà sociali del territorio ci hanno confermato la necessità di un servizio come quello che si vuole realizzare del "Dopo di noi", ovvero la tutela dei disabili rimasti privi del sostegno familiare». Il soggetto gestore sarà quindi individuato con un bando in scadenza il 27 di questo mese. Una volta individuato sarà possibile dare avvio ai lavori nella Villa che dovranno concludersi entro settembre 2023. Il lavoro che ha portato a questo risultato è praticamente durato un anno. A fine 2021 l’Amministrazione, con l’avvallo del Consiglio comunale, decise di non richiedere la cessione gratuita del bene, perché riteneva di non avere né fondi né progetti per usarlo al meglio. Dopo qualche mese la situazione è cambiata con la scelta del Comune di accettare la villa. Quel primo “no” fu causa di scontro politico in Consiglio.

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