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Don Mario Viano nominato parroco di Bosconero

Finora era vicario, dal 24 aprile ha preso il pieno possesso della parrocchia per nove anni.

Don Mario Viano nominato parroco di Bosconero
Attualità Alto Canavese, 05 Maggio 2022 ore 00:20

Don Mario Viano nominato parroco di Bosconero. Dal 24 aprile ha preso il pieno possesso della parrocchia per nove anni.

Don Mario Viano nominato parroco di Bosconero

Don Mario Viano, 35 anni, è stato nominato parroco della chiesa dedicata a “San Giovanni Battista”. La decisione del vescovo di Ivrea Edoardo Cerrato è stata ufficializzata nei giorni scorsi, con grande soddisfazione per i parrocchiani che, nell'estate del 2021, hanno iniziato a conoscerlo e ad apprezzarlo.

Commenta il presbitero: «Sono lieto di aver ricevuto un così importante incarico e cercherò di portarlo avanti con impegno nella comunità bosconerese, affidatomi dalla diocesi». Fin dalle prime settimane della permanenza in paese don Mario è riuscito a inserirsi, con la sua naturale capacità di coinvolgere le persone di ogni età, in un paese che, per un trentennio, ha avuto in don Pierfranco Chiadò un punto di riferimento.

Don Mario

Don Mario, originario di Rivalta, ha iniziato il suo percorso spirituale nella Congregazione Salesiana dal 2006 al 2014. Quindi è entrato nel seminario a Ivrea. Il 13 novembre del 2016 è stato ordinato diacono. In questo ruolo ha cominciato a svolgere il suo ministero pastorale nell’Unità Parrocchiale di Agliè, San Giorgio e San Giusto. Nell'ottobre del 2017 è stato ordinato anche prete ed è ritornato ad Agliè per occuparsi dell'oratorio e dei giovani. Dopo alcuni anni come viceparroco di Caluso, a luglio del 2021 ha preso servizio a Bosconero.

Calorosa accoglienza

Quando si terrà l'ingresso pastorale, alla presenza delle alte cariche ecclesiastiche? «Finora sono stato vicario. Dal 24 aprile ho preso il pieno possesso della parrocchia per nove anni. Tuttavia il vescovo ci ha dispensato, il sottoscritto e don Gian Paolo Bretti, dalle consuete modalità canoniche previste in questi casi. Dal momento che entrambi siamo già residenti nei rispettivi paesi, non è necessario. Per quanto mi riguarda i bosconeresi mi hanno già organizzato una bellissima festa pochi mesi fa. Quindi esordirò semplicemente con una messa a cui tutti i parrocchiani sono invitati a partecipare. Il mio compito, ora, è occuparmi della collettività e stare vicino a chi soffre».

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