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E’ andato «deserto» il bando per gestire la villa confiscata alla 'ndrangheta

Spostati al 7 febbraio i termini per presentare domanda

E’ andato «deserto» il bando per gestire la villa confiscata alla 'ndrangheta
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E’ andato «deserto» il bando per gestire la villa confiscata alla 'ndrangheta. Spostati al 7 febbraio i termini per presentare domanda.

Deserto il bando per gestire la villa confiscata

Non è stato un "buona la prima" per il bando di assegnazione della villa di via Salgari a Cuorgnè. Alla scadenza dell’avviso, il 27 dicembre, non sono, infatti, giunte offerte per gestire il bene sequestrato alla famiglia Iaria della 'ndrangheta.

Nuovo bando

Il Comune ha quindi riemesso l’Avviso per l’affidamento della gestione, allungando, in pratica, i termini per la presentazione delle domande fino al 7 febbraio. «Purtroppo - spiega Elisa Troglia, assessore alle politiche sociali - il periodo festivo e i tempi stretti del bando emesso a fine dicembre non hanno probabilmente permesso la partecipazione e progettazione da parte delle associazioni ed altri enti del terzo settore che ci avevano espresso, a voce, il loro interesse a gestire la struttura e a realizzare il progetto del “Dopo di Noi”. I termini per il bando erano, però, anche collegati al finanziamento regionale di circa 50 mila euro che abbiamo ottenuto».

Dopo di noi

Essendo andata deserta la gara, gli uffici competenti hanno comunicato con la Regione e provveduto alla pubblicazione di un secondo avviso. La sindaco Giovanna Cresto rimane fiduciosa: «Adesso, con più tempo a disposizione, ci attendiamo risposte dalle associazioni e dagli enti interessati, visto il maggior tempo per redigere dei progetti adeguati che rispettino i criteri del bando». La possibilità di realizzare un progetto nell’ambito del "Dopo di noi" desta interesse e risponde ad un bisogno del territorio, prosegue la Prima cittadina: «So di persone e famiglie che hanno sollecitato alcune associazioni perché approfittassero della possibilità che potremmo dare qui a Cuorgnè». Il servizio del «Dopo di noi» punta alla tutela di persone disabili rimaste prive del sostegno familiare, oltre a stimolare la loro autonomia facendoli vivere in modo indipendente, anche se "protetto" dall’associazione che gestirà la struttura. Il soggetto gestore sarà quindi individuato, si spera, con questo bando in scadenza a febbraio.

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