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Il tiktoker Frank Mascia alla Stazione di Ivrea e la città Si-cura allo Zac!

Le iniziative in contemporanea venerdì, 4 aprile 2025, dalle 20 al Movicentro

Il tiktoker Frank Mascia alla Stazione di Ivrea e la città Si-cura allo Zac!
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Il tiktoker Frank Mascia alla Stazione di Ivrea e la città Si-cura allo Zac! contemporaneamente venerdì, 4 aprile 2025.

Il tiktoker Frank Mascia

Dopo Chivasso, il tiktoker  Frank Mascia, ex pugile, 42enne, di Settimo Torinese, con oltre 80mila follower sui social, arriverà alla stazione di Ivrea. Insieme al movimento popolare «Patrioti Italiani», nella serata di venerdì, 4 aprile, sarà al Movicentro, alle 20.30, per sostenere la necessità di una maggiore sicurezza. «Slegato da logiche e dinamiche politiche», definisce il suo gruppo «un comitato spontaneo e trasversale di cittadini, stufi del degrado dilagante sul territorio e dei continui episodi di violenza».

La camminata dei Patrioti Italiani

Ogni settimana i «Patrioti Italiani» scelgono luoghi troppo spesso teatro di dinamiche tossiche per presidiarli in città e quartieri più periferici e abbandonati. Non un modo per «sostituirsi alle forze dell’ordine», bensì per «comunicare, attraverso una comminata, solidarietà a quanti ci vivono e quotidianamente patiscono e subiscono tali situazioni».  Il tiktoker ha scelto Ivrea, dopo la stazione di Chivasso, «a seguito dei fatti avvenuti nell’arco dell’ultimo anno e degenerati nelle risse delle settimane scorse».

Allo Zac! l'evento la città Si-cura

Parallelamente allo Zac! al Movicentro della stazione di Ivrea si terrà il presidio  La città Si-cura. L'appuntamento è sempre  venerdì 4 aprile 2025, dalle 20, con «l’invito a portare un tavolino, una sedia, la cena al sacco, uno strumento musicale e le racchette di ping-pong».  Così dichiarano dal direttivo del Circolo Prc-Se di Ivrea «si sconfigge la paura, stando insieme, in tanti, per strada, suonando e giocando, non mostrando i muscoli e alimentando il disagio».

Dal  Circolo Prc-Se di Ivrea

«Denunciare e affrontare i problemi di insicurezza urbana è doveroso, ma a drammatizzare si rischia di attirare fenomeni altrettanto inquietanti come le ronde dei cosiddetti “patrioti italiani”. Giustizieri della notte dei quali la città francamente non ha bisogno - dicono, in sintesi, da Prc-Se Ivrea puntando il dito contro gli ultimi Governi nazionali per le scelte (non) attuate in materia di immigrazione -  In tema di sicurezza occorre fare molta attenzione a non scivolare da un lato nella repressione generale e militarizzazione delle città e dall’altro a non cedere alle sirene di improvvisati difensori della sicurezza cittadina. Per questo se in parallelo alla sorveglianza istituzionale per rasserenare nell’immediato le persone, non si attiva un tavolo di confronto fra tutti gli attori in causa (istituzioni locali, regionali, cooperative di accoglienza, consorzi di servizi sociali), per analizzare il fenomeno (tipo di reati, provenienza ed età degli aggressori e spacciatori, livello di infiltrazione nel tessuto cittadino, fra i giovani) e per avviare ragionamenti per rafforzare gli anticorpi della città e tentare azioni di prevenzione del reato, il problema non si risolverà, potrà solo crescere oppure spostarsi temporaneamente per poi tornare ciclicamente. Dobbiamo infatti essere consapevoli che così come una parte dei giovani autori di atti di vandalismo e aggressioni arrivano da Torino perché la presenza di forze di polizia nella loro zona non li faceva più agire indisturbati, questi, una volta allontanati dalla stazione e dal Movicentro di Ivrea si sposteranno altrove.  Il problema se non viene affrontato alla radice, che è profonda e intricata, non si risolve, si sposta».

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