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Leini

Mostre d'arte nelle vetrine dei negozi chiusi

Dalla collaborazione tra l’artista Claudio Cena, il Comune e i proprietari dei locali sfitti

Mostre d'arte nelle vetrine dei negozi chiusi
Leini Aggiornamento:

Mostre d'arte nelle vetrine dei negozi chiusi: l'iniziativa nata dalla collaborazione tra l’artista Claudio Cena, il Comune e i proprietari dei locali sfitti.

Mostre d'arte nelle vetrine

L'onda dinamica di Filotropia travolge di colore e di energia le vetrine vuote dei negozi chiusi del centro storico. Il progetto, inedito e innovativo, che vede la collaborazione tra l’artista leinicese Claudio Cena, l’amministrazione comunale e i proprietari dei negozi sfitti, ha l’intento di rivitalizzare le vetrine rimaste vuote ed essere un grido d’allarme verso quello che pare essere un lento quanto inesorabile depauperamento del ruolo dei centri storici cittadini. Le forme d’arte dell’artista leinicese Claudio Cena colmano così il vuoto lasciato da un commercio asfittico. Un commercio in difficoltà a Leini così come in tantissime altre realtà, oppresso dalla continua espansione di centri commerciali che sorgono in aree decontestualizzate dalle vecchie urbanizzazioni, e capaci d’innestarsi e attecchire in zone periferiche post-industriali. Spazi privi di personalità che soppiantano i piccoli negozi di prossimità colmi di storia e di racconti ma che oggi sono spogliati del loro valore, con un presente senza significato e con un futuro a dir poco incerto.

Galleria diffusa

Come spesso è capitato nella storia, l’arte ripone al centro del pensiero umano le sue criticità, le sue contraddizioni, le sue disarmonie e cicatrizza ferite. E proprio grazie all’arte, involucri privati della loro ragion d’essere tornano ad avere gli occhi puntati dei passanti. Ma se in precedenza ammiravano ciò che bravano d’acquistare ora riempiono le loro pupille di forme frutto della genialità scultorea e pittorica. In quest’occasione le opere sono generate da matasse di filo, colorate, manipolate e restituite in una veste completamente nuova dalle mani sapienti di Claudio Cena. Ma in futuro, in vetrina potranno andarci opere di altri artisti, leinicesi e non. L’iniziativa, che al termine del suo percorso vedrà coinvolte una decina di negozi, è denominata “Leini Art District” ed è il primo esperimento di una “Galleria diffusa” che attraverso la collaborazione con gli artisti porterà i locali vuoti a trasformarsi in spazi espositivi d’arte.

I commenti

Iniziativa che ha incontrato fin da subito l’adesione dell’assessore alla Cultura Cristina Bruno che ha sostenuto in giunta il patrocinio dell’iniziativa perché: «Congeniale alla valorizzazione delle realtà artistiche e artigianali leinicesi e nel contempo strumento per decorare e riqualificare gli spazi vuoti del paese – contribuendo a scongiurare il degrado del centro storico cittadino – e creare attrattività turistica oltre che incentivare l’appetibilità dei negozi rimasti senza attività». «Sono entusiasta della collaborazione che ho riscontrato in tutti – dice Cena – dall’amministrazione comunale fino ai proprietari dei negozi. Le speranze ora sono due: che dopo la mia esposizione qualcun altro prosegua nell’esporre le proprie opere; d’altro canto che la mostra diffusa vada via via ad esaurirsi perché vorrà dire che i negozi saranno di nuovo utilizzati per il loro scopo. Nel frattempo, mi piacerebbe molto che in occasione per la Notte Bianca del 1° luglio, anziché organizzare la solita conferenza con il taglio del nastro, si organizzino delle passeggiate da una vetrina all’altra, parlando d’arte, pittura e di scultura. Sarebbe l’occasione per guardare Leini e le sue vie in modo diverso». Non è escluso che l’idea possa essere diffusa anche in altre città e possa vedere lo scambio artistico-culturale tra realtà diverse.

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