Maxiemergenza

Partito da Caselle il team italiano in soccorso dell'India

Interverrà per prestare soccorso ad una popolazione stremata dalla pandemia sotto il coordinamento del Dipartimento nazionale della Protezione civile.

Partito da Caselle il team italiano in soccorso dell'India
Attualità Torino, 02 Maggio 2021 ore 17:50

Partito da Caselle il team italiano in soccorso dell'India. Il team è composto dal personale del gruppo Maxiemergenza della Regione Piemonte e interverrà in India per prestare soccorso ad una popolazione stremata dalla pandemia sotto il coordinamento del Dipartimento nazionale della Protezione civile.

Partito da Caselle il team italiano in soccorso dell'India

E' partito poco fa dall'aeroporto di Torino Caselle  il team italiano che porterà soccorso al popolo indiano, devastato da questa pandemia e in gravissima difficoltà. Le autorità hanno dichiarato ieri 392.488 nuovi casi di positività al virus, i morti accertati sono invece 3.689: la situazione è fuori controllo, mancano bombole di ossigeno e vaccini. Il totale dei casi positivi è salito a 19.557.457.

Il team diretto in India

Il team italiano partito alla volta di New Delhi è coordinato dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, ed è composto in larga parte dal personale della Maxiemergenza della Regione Piemonte. Il team metterà a disposizione dell’ITBP Hospital a Greater Noida, a Nuova Delhi,  un sistema di autoproduzione in grado di fornire ossigeno terapeutico ad oltre cento pazienti.

Regione Piemonte in prima linea

La Regione ha risposto immediatamente alla richiesta arrivata dal Governo italiano, dopo l’appello lanciato dall’India al meccanismo europeo di Protezione civile, e anche il premier Mario Draghi ha telefonato al presidente Alberto Cirio. “Quando l’Italia e qualcuno che ha bisogno chiama, il Piemonte risponde sì”, ha dichiarato Cirio, che aggiunge che “il presidente Draghi ha voluto esprimere personalmente il suo ringraziamento al Piemonte e ci ha detto di essere orgoglioso”.

Sistema utilizzato alle Ogr

La Regione metterà a disposizione il proprio Emergency Team Type 2 (EMT2), in grado di fornire ossigeno a un intero ospedale tradizionale o ad un ospedale da campo tramite un sistema di produzione già utilizzato l’anno scorso nell’ospedale temporaneo delle Ogr a Torino. E’ una struttura unica in Italia, e una delle dodici certificate EMT2 in tutto il mondo, che opera da anni negli scenari delle catastrofi internazionali con una squadra medico-chirurgica di altissimo livello professionale.

Undici specialisti e operatori dell’emergenza

Al comando del responsabile della Maxiemergenza del Piemonte, Mario Raviolo, la squadra sarà composta da undici specialisti e operatori dell’emergenza: due medici, due infermieri, un anestesista, un infettivologo, un urgentista e quattro tecnici (di cui due esterni). Il sistema di autoproduzione di ossigeno 93% PSA (Pressure Swing Adsorption) produce 61.800 litri di ossigeno all’ora, con la capacità di rifornire in continua 68 pazienti intubati, oppure 17 pazienti in caschi Cpap ad alto flusso, oppure 103 che necessitino di ossigenoterapia.

L'assessore Icardi

“L’esperienza della pandemia - osserva l’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi - ci ha insegnato che nella lotta al virus è fondamentale unire le forze. Nei mesi più drammatici dell’emergenza il Piemonte ha ricevuto aiuto da molti Paesi, come Cina, Cuba, Israele, ma ha anche saputo dare una mano partecipando a diverse missioni di soccorso internazionali. Ringrazio il personale che si è messo a disposizione. Quest’ultimo intervento in India risulta particolarmente impegnativo, soprattutto per le disperate condizioni in cui si andrà ad operare, ma il Piemonte è in grado di agire sul fronte dell’emergenza internazionale con i migliori professionisti del settore”.