Attualità
"Ciriè Loud & Proud"

Pride a Ciriè, ieri sera il primo evento in provincia è stato un successo

Disabato (M5S): "Qui per sostenere le battaglie per i diritti civili".

Pride a Ciriè, ieri sera il primo evento in provincia è stato un successo
Attualità Ciriè, 25 Giugno 2022 ore 12:56

Pride a Ciriè, Disabato (M5S): "Qui per sostenere le battaglie per i diritti civili".

(foto di copertina Michele Volpe)

Pride a Ciriè

Ieri sera a Ciriè si è svolto il primo Pride in provincia di Torino. Un evento storico organizzato dalla comunità lgbtqia+ dal nome "Ciriè Loud & Proud".

Un successo

Se non fosse altro per l'organizzazione dell'evento stesso, come detto il primo in zona, è stato un successo anche per numero di partecipanti, fra loro anche diverse personalità e politici della zona, fra i quali anche Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte.

"Qui per sostenere le battaglie per i diritti civili"

Questa sera ho partecipato alla grande festa del Pride di Ciriè - detto la pentastellata - il primo organizzato in provincia di Torino da un gruppo di volontari delle associazioni del territorio. Un plauso agli ideatori dell’iniziativa e alle tante persone che hanno preso parte alla manifestazione per rivendicare una società più aperta e inclusiva, per dare il proprio sostegno alle battaglie per i diritti della comunità LGBTQIA+. L’Amministrazione comunale ha dato patrocinio all’evento, a differenza di quanto fatto dalla Giunta della Regione Piemonte, che ancora una volta si è trincerata in un silenzio imbarazzante.
È tempo di prendere posizione. Il Movimento 5 Stelle l’ha sempre fatto e continua a farlo, non solo partecipando alle manifestazioni di piazza ma combattendo nelle istituzioni per una legge contro l’omotransfobia, la revisione della normativa sul cambio di genere e la tutela dei diritti dei bambini figli di coppie omogenitoriali.
Durante la serata si è toccato anche il tema delle interruzioni volontarie di gravidanza, fino a poche settimane fa inattuabili all’ospedale di Ciriè per l’esclusiva presenza di medici obiettori. I vertici della Regione sostengono che il problema sia stato risolto, ma per chiarire definitivamente la situazione martedì presenteremo un'interrogazione in Consiglio regionale

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