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Pronto soccorso di Cuorgnè, i sindaci non mollano la «presa»

Inviata in Regione la raccolta firme. 

Pronto soccorso di Cuorgnè, i sindaci non mollano la «presa»
Attualità Cuorgnè, 16 Luglio 2022 ore 05:20

Pronto soccorso di Cuorgnè, i sindaci non mollano la «presa», inviata in Regione la raccolta firme.

Pronto soccorso di Cuorgnè, i sindaci non mollano la «presa»

Ospedale di Cuorgnè e Pronto soccorso: ormai il tema è entrato prepotentemente nel dibattito politico e amministrativo della zona. Lunedì un documento politico è stato sottoscritto da molti amministratori canavesani, riuniti dal sindaco cuorgnatese Giovanna Cresto. Non è la prima presa di posizione sull’argomento. Da un mese il gruppo di opposizione in Consiglio Comunale "Cuorgnè c’è" sta raccogliendo firme di cittadini, anche con banchetti, a favore della riapertura H24 del Pronto soccorso.

Mancanza di personale

L’assessore regionale alla Salute Luigi Genesio Icardi, dopo aver ricevuto il direttore generale dell’Asl TO4, Stefano Scarpetta, alla fine di giugno, ha, invece, diramato un comunicato in cui, in pratica, diceva che, per la riapertura, non era la volontà a mancare, ma il personale. Adesso, approfittando dell’assemblea dei sindaci del Consorzio Canavese Ambiente, tenutasi a Cuorgnè lunedì scorso, è il sindaco Cresto ad aver riunito i colleghi per parlare di Ospedale.

L'incontro

All’incontro hanno partecipato molti amministratori dell’Alto Canavese, delle Valli, ma anche della zona dell’Eporediese. «L’intento - fa sapere l’Amministrazione cuorgnatese - era condividere la situazione dell’Ospedale di Cuorgnè e del Pronto soccorso. Tutti i presenti hanno sostenuto la necessità sia di una riapertura in sicurezza, H24, sia del potenziamento di un Presidio che è funzionale a tutto il territorio». Al termine dell’incontro si è condiviso un documento sottoscritto dai Primi cittadini presenti. Anche altri amministratori, ed Enti, che lunedì non erano fisicamente presenti, si sono prontamente attivati per aderire al documento. «Senza dubbi e coesi - conclude Cresto -. Una presa di posizione politica importante. Unitaria».

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