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Cuorgnè

Rischio esondazione per il Rio Peschiera

Un comitato di residenti di Salto chiede un intervento di manutenzione sull'alveo della roggia che passa adiacente a case e terreni

Rischio esondazione per il Rio Peschiera
Attualità Cuorgnè, 23 Settembre 2021 ore 07:49

Rischio esondazione per il Rio Peschiera: appello dei cittadini per la pulizia dell'alveo, ma non ci sono fondi.

Rischio esondazione per il Rio Peschiera

Richieste verbali, domande scritte, anche una petizione: sono alcune delle misure tentate da un gruppo di cittadini di Salto in merito alla situazione del Rio Peschiera, per la precisione i residenti che hanno abitazioni e terreni nel tratto della roggia che va dall’ex lavatoio fin quasi al sottopasso della ex statale «460». Il problema è il rischio di esondazioni durante le stagioni più piovose, come quella che sta per iniziare e di cui abbiamo già avuto qualche anticipazione. I lavori, con relativi espropri di terreno per far passare la roggia a Salto, risalgono al 2004, per un costo complessivo di più di 500mila euro, ma negli anni successivi la tenuta non è stata quella sperata, soprattutto per gli abitanti delle zone limitrofe.

La portavoce del comitato

A raccontarlo è Giuseppina Riva Rivot, che ha più volte contattato il Comune per avere risposte e richiedere interventi: «Le acque delle frazioni sovrastanti, con la realizzazione di questa unica roggia, sono convogliate tutte a Salto, in prossimità di un mio terreno. Mentre a monte sono stati impiegati pietre e cemento, nella parte più a valle i lavori sono stati eseguiti soltanto con le pietre. Questo fa sì che con le piogge scenda anche la terra e il rischio che la roggia esondi è sempre più alto. Nel 2015, con gli altri abitanti della zona, avevamo anche fatto una raccolta firme per chiedere un intervento di pulizia dell’alveo, spesso intasato da sedimenti e pietrame. Da allora la richiesta è rimasta inascoltata, quindi nel mese di maggio ho deciso di scrivere al sindaco per informarlo sulla questione. Ho fatto presente il fatto che, non avendo l’alveo una pendenza appropriata, con il passare degli anni e la totale mancanza di manutenzione, si è riempito di terra e la sua portata si è notevolmente ridotta. Il problema, nello stesso periodo, l’ho esposto anche ai Vigili Urbani locali e all’Ufficio Tecnico, dove ci è stato detto di essere a conoscenza del problema, ma di essere momentaneamente impossibilitati ad agire a causa dell’iter burocratico e finanziario da seguire. A luglio sembrava che ci fossero sviluppi: un componente della maggioranza, infatti, incontrandomi, mi aveva dato garanzie che si sarebbe potuto intervenire nel pieno dell’estate. Tuttavia, così non è stato. Purtroppo ci siamo resi conto che, nonostante le tasse che paghiamo regolarmente, non abbiamo ricevuto ascolto da nessuno».

Dal Comune

A seguito della segnalazione della signora Riva Rivot è stato il primo cittadino Giuseppe Pezzetto a chiedere delucidazioni in merito all’Ufficio Tecnico del Comune di Cuorgnè. In seguito a ciò la rappresentante dei cittadini di Salto interessati dalla questione Giuseppina Riva Rivot ha ricevuto via mail la risposta dell’Ufficio Tecnico: l’intervento di pulizia dell’alveo rientra nelle pianificazioni annuali, che avvengono entro il mese di gennaio di ogni anno, in collaborazione con l’Unione Montana Alto Canavese, all’interno dei Piani di Manutenzione Ordinaria, che verificano il grado di criticità ed i costi di intervento. L’Ufficio Tecnico ha anche ribadito di aver chiesto, parallelamente, preventivi di spesa a ditte specializzate per provvedere direttamente all’esecuzione dei lavori. Tuttavia, il problema è principalmente di carattere economico in quanto, ad oggi, non ci sono risorse economiche disponibili per poter procedere all’appalto dei lavori. L’Ufficio Tecnico ha comunque rassicurato la comunità di Salto e la richiedente: non appena vi saranno le risorse dirette o la possibilità di segnalare nuovamente l’intervento all’Unione Montana, l’Ufficio Tecnico si impegnerà a farlo per quanto di sua competenza. La risposta, nonostante tutto, non ha soddisfatto la comunità, che continua a chiedere a gran voce l’intervento di manutenzione.