Giornata nazionale

Rivarolo ricorda le vittime innocenti delle mafie VIDEO

1.081 i nomi di persone uccise dalla criminalità organizzata letti al parco Spazio Elementare da studenti e amministratori della città

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Rivarolo ricorda le vittime innocenti delle mafie, i cui nomi sono stati letti pubblicamente durante la cerimonia al parco Spazio Elementare nella mattinata di oggi, mercoledì 20 marzo 2024.

Rivarolo ricorda le vittime innocenti delle mafie

Sono 1.081 i nomi di persone uccise dalla criminalità organizzata letti pubblicamente nella mattina di oggi, mercoledì 20 marzo 2024, al Parco Spazio Elementare di Rivarolo, durante una cerimonia che ha rappresentato l'evento "clou" tra quelli previsti in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. La lettura, ideata da Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, rappresenta un momento di condivisione per ricordare, alle soglie dell’inizio della primavera, le vittime delle mafie: quelle di cui si conoscono le storie ma anche quelle di cui si sa solo il nome o di cui non si ha proprio conoscenza. La manifestazione rivarolese, cui hanno preso parte le scuole cittadine oltre a membri dell'amministrazione comunale e ad associazioni locali, si collega idealmente con la cerimonia nazionale si terrà a Roma il 21 marzo.

Le altre iniziative

Sono diverse le iniziative organizzate a Rivarolo in occasione della XXIX Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Si è partiti la mattina di venerdì 15 marzo, quando gli studenti dell’IIs Aldo Moro hanno incontrato Stefano Mattachini Ambrosoli, attivista di Libera Scout e nipote di Giorgio Ambrosoli, in un momento di confronto aperto anche alla cittadinanza e moderato dal referente provinciale di Libera Andrea Zummo. Mattacchini porta per le scuole il ricordo del nonno, raccontandone la vita e la significativa vicenda. Avvocato, esperto in liquidazioni finanziarie coatte, dopo essere stato nominato commissario della Banca privata italiana nel 1974 fu infatti protagonista di un’indagine che portò alla luce le ampie irregolarità e movimenti illegali di cui autore principale era il banchiere Michele Sindona. Dopo essere stato oggetto di diverse pressioni e tentativi di corruzione, proprio la sera prima della sottoscrizione di una dichiarazione formale su quanto aveva scoperto Ambrosoli fu assassinato a colpi di pistola da un killer afferente alla mafia italo-siciliana su mandato dello stesso Sindona. Nonostante un’iniziale indifferenza per la storia di Ambrosoli da parte delle istituzioni, grazie all’opera dei famigliari oggi l’avvocato è un simbolo di giustizia e di lotta alla mafie, una figura a cui si riconosce il merito di aver acceso i riflettori su numerosi lati oscuri che caratterizzavano la prima Repubblica. La giornata è proseguita alle 18, nella Sala consiliare di Palazzo Lomellini, con la lettura a cura del Circolo dei Lettori della Biblioteca “Domenico Besso Marcheis”. Sono stati proposti alcuni brani tratti da “Dormono sulla collina. 1969-2014” di Giacomo Di Girolamo per ricordare i giornalisti Mauro De Mauro, Giovanni Spampinato, Pippo Fava, Giancarlo Siani, i magistrati Bruno Caccia e Rocco Chinnici e altre vittime delle stragi della criminalità organizzata.

Anche un murales

Da oggi a venerdì 12 aprile, poi, il cortile del Comune ospiterà una mostra dedicata a Bruno Caccia, procuratore torinese ucciso la sera del 26 giugno 1983 da sicari della ‘ndrangheta. L’esposizione sarà visitabile nei giorni lunedì e venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e il mercoledì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17. Infine, giovedì 11 aprile alle 14.30 sarà presentato un murales dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino all’ingresso della scuola primaria “Elisabetta Gibellini Vallauri” in via Lemaire, concretizzando una proposta del Consiglio Comunale dei Ragazzi dell’anno 2023. «Un’idea maturata dopo la lettura nella scuola primaria di “Per questo mi chiamo Giovanni” di Luigi Garlando che ha particolarmente coinvolto gli studenti, che anche quest’anno sono protagonisti di molti momenti del programma – evidenzia l’Assessore alla Cultura Costanza Conta Canova - Grazie ai laboratori avviati da ACMOS nelle classi, il ricordo delle vittime delle mafie al parco Spazio Elementare rappresenterà un momento di condivisione ,non soltanto simbolica, dei valori della legalità tra le nuove generazioni e tutta la comunità cittadina».
Il programma, cofinanziato dalla Regione Piemonte, è organizzato dalla Città di Rivarolo con la collaborazione della Biblioteca comunale e di ACMOS APS, la condivisione del Presidio Libera “Luigi Ioculano” di Cuorgné, del gruppo Scout AGESCI Rivarolo 1 e dell’ANPI Sezione “Tina Anselmi” Favria-Oglianico-Rivarolo, e la partecipazione degli studenti dell’I.C. “Guido Gozzano”, dell’I.I.S. “Aldo Moro”, e degli Istituti “Immacolata Concezione” e “SS. Annunziata”.

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