San Benigno e Basso Canavese

Seta istituirà un fondo anti-sversamenti

Una buona notizia soprattutto per San Benigno dove il problema è annoso e particolarmente sentito

Seta istituirà un fondo anti-sversamenti
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Seta istituirà un fondo anti-sversamenti per aiutare i comuni più vasti e meno popolosi ad affrontare il fenomeno.

Seta istituirà un fondo anti-sversamenti

Tempo di bilanci per Seta, società che si occupa della gestione dei rifiuti nel Consorzio di Bacino 16, in cui rientrano anche i Comuni di San Benigno, Volpiano, Lombardore e Leini. In particolare, negli ultimi giorni è stato presentato il “Bilancio di Sostenibilità”, che non ha a che fare solo con le entrate e le uscite in senso economico ma anche con i risultati ottenuti in ottica ambientale. E in questo contesto sono state annunciate anche alcune importanti novità. Per quanto riguarda, nello specifico, il territorio sanbenignese, il Consorzio ha previsto la creazione di un fondo «di solidarietà» per aiutare i comuni più vasti e meno popolosi ad affrontare il fenomeno degli sversamenti abusivi (problema molto sentito nel paese di Fruttuaria), peraltro effettuati spesso da soggetti residenti in città. Seta intende inoltre fare dei passaggi istituzionali per porre il tema anche a livello sovracomunale, mentre alle singole amministrazioni continua a dare i «soliti» suggerimenti, come installare nuove telecamere e chiudere gli accessi alle strade vicinali.

Il centro ecologico di via Ferrari sarà consortile

Come si era già anticipato proprio su queste pagine, poi, Seta rileverà il centro ecologico di via Ferrari a San Benigno, che diventerà un centro consortile, con un investimento di ben 120 mila euro da parte della Società. «Questo permetterà innanzitutto di avere del personale più formato a disposizione del cittadino, e probabilmente di avere un monte ore di apertura del centro più elevato - spiega il sindaco Alberto Graffino -. Per noi significherà anche poter liberare risorse da impiegare in altri servizi». I motivi di soddisfazione per il sindaco non finiscono qui: «Siamo contenti che Seta abbia anche deciso di assumere nuovi ispettori ambientali che facciano opera di educazione e divulgazione sul rispetto dell’ambiente ancora prima di adottare misure repressive».

La classifica

Il rapporto di Seta fornisce anche una «classifica» relativa alle percentuali di raccolta differenziata raggiunte nel 2023 da parte dei comuni del Consorzio, confrontate con quelle dell’anno precedente. «San Benigno si “piazza” molto bene nella graduatoria (nella metà più alta, con 66,80%, ndr.) - continua Graffino - sebbene comunque sia decisamente al di sotto degli standard richiesti dall’Unione Europea (85%, ndr.). Il trend è in ogni caso positivo, con quasi un punto percentuale guadagnato ogni anno, quindi si può dire che la strada è quella giusta».
Anche riguardo a questo tema, il primo cittadino non perde l’occasione per togliersi un sassolino dalla scarpa: «Dalla documentazione si evince chiaramente che tutti i comuni del consorzio passeranno alla raccolta quindicinale dell’indifferenziato (cambiamento che a San Benigno, ad inizio febbraio, aveva suscitato un certo scalpore e qualche polemica, ndr.). A dimostrazione che, come dico frequentemente, spesso si parla e ci si lamenta prima ancora di informarsi sulle questioni».

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