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Sit-in davanti all'ospedale di Cuorgnè per chiedere la riapertura del Pronto Soccorso

Intanto si è tenuto presso l’Assessorato regionale alla Sanità un incontro tra l’assessore Luigi Genesio Icardi ed il sindaco di Cuorgnè, Giovanna Cresto alla presenza anche del vice sindaco Crisapulli e del direttore generale dell’Asl To4 Scarpetta. 

Sit-in davanti all'ospedale di Cuorgnè per chiedere la riapertura del Pronto Soccorso
Attualità Cuorgnè, 22 Luglio 2022 ore 14:05

Sit-in davanti all'ospedale di Cuorgnè per chiedere la riapertura del Pronto Soccorso

Sit-in davanti all'ospedale di Cuorgnè

Promotore dell'iniziativa è il consigliere di Minoranza di Cuorgnè Davide Pieruccini, che dopo aver organizzato la raccolta firme col  gruppo «Cuorgnè c'è» per chiedere la riapertura del pronto Soccorso cuorgnatese, a partire dalle  19 di questa sera, venerdì 22 luglio 2022, sosterà di fronte all'ingresso del nosocomio per una protesta che terminerà alle ore 18 di domenica 24 luglio. Obiettivo del consigliere è quello di raccogliere firme per la riapertura del Pronto soccorso e ascoltare esigenze e impressioni dei canavesani.

Grimaldi (LUV) "Pensare al futuro dell'ospedale"

Sulla questione è intervenuto anche il capogruppo di Liberi e Uguali in Consiglio Regionale Marco Grimaldi: "Perché negli ultimi dieci anni non è stato redatto un piano strategico per l'Ospedale di Cuorgnè? Come è possibile che oggi ci si trovi a non poter riaprire il Pronto Soccorso per mancanza di medici? 58 sindaci e la cittadinanza chiedono la riapertura il prima possibile, non possiamo accettare che un intero territorio rimanga scoperto".

"Sappiamo che il problema del reclutamento del personale medico riguarda tutto il Piemonte e tutto il Paese" - prosegue Grimaldi. - "Va fatto uno sforzo per garantire a chi potrebbe essere reclutato condizioni adeguate e possibilità attrattive. Anche per questo serve un piano strategico per immaginare il futuro dell'ospedale di Cuorgnè. Ma dobbiamo anche garantire che il Pronto Soccorso riapra in sicurezza e sia adeguato alle nuove richieste della comunità, aumentando il personale infermieristico, ma anche creando percorsi alternativi che permettano a tanti pazienti di rivolgersi alla medicina territoriale. La Sanità è malata, solo lo Stato e le Regioni possono curarla".

Incontro con l'assessore Icardi

Intanto si è tenuto presso l’Assessorato regionale alla Sanità un incontro tra l’assessore Luigi Genesio Icardi ed il sindaco di Cuorgnè, Giovanna Cresto, con la partecipazione anche del vice sindaco di Cuorgnè Vanni Crisapulli e del direttore generale dell’Asl To4 Stefano Scarpetta. L’incontro, richiesto dall’Amministrazione comunale di Cuorgnè, è servito per fare il punto sulla situazione del Pronto Soccorso; inoltre, il sindaco ha colto l’occasione per richiedere ai vertici regionali un confronto più ampio sull’intero Ospedale, evidenziando come negli ultimi 10 anni non sia mai stato redatto un piano strategico sul nosocomio cuorgnatese.

Le promesse

A fronte di queste considerazioni, l’assessore ha ribadito la volontà di preservare e, anzi, valorizzare l’ospedale. Ha però sottolineato come purtroppo la volontà, in questo specifico momento storico, si scontri con una realtà, che registra una endemica carenza di medici a livello nazionale. In tal senso, l’impegno è dimostrato dalle numerose iniziative intraprese dall’Asl per reperire le risorse mancanti, non ultime il concorso per i medici specialisti in ortopedia (i cui risultati saranno comunicati nelle prossime settimane per quanto riguarda i tempi determinati, con iter più lunghi per i tempi indeterminati) e la manifestazione di interesse per la gestione della sala gessi.

Studio sullo stato del territorio Asl To4

Durante l’incontro, tutti i partecipanti hanno condiviso la necessità, come evidenziato dall’Amministrazione di Cuorgnè, di arrivare ad una riapertura in sicurezza ed in continuità del Pronto Soccorso e di una programmazione a medio/lungo termine per tutto il presidio. A ulteriore garanzia del percorso intrapreso, l’assessore Icardi ha comunicato di aver affidato uno studio ad una società specializzata che, partendo da un’analisi complessiva dei bisogni di salute di tutto il territorio dell’Asl To4, definirà delle proposte operative di valorizzazione dei singoli presidi. L’analisi e le conseguenti proposte saranno focalizzare a valorizzare al meglio tutti i presidi dell’Asl, con particolare attenzione ovviamente a quelle territorialmente più disagiati e quindi Cuorgnè e Lanzo. L’obiettivo è quello di garantire, anche in un panorama così difficile e complesso, una concreta prospettiva di rilancio e una sostenibilità nel tempo dei servizi sanitari a favore del territorio.

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