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Volpiano

Strade secondarie e marciapiedi nel mirino delle polemiche

Secondo l'assessore Ferrero, i disagi sono stati contenuti operando nei modi e nei tempi corretti e previsti dall’appalto, riconfermato pochi mesi fa

Strade secondarie e marciapiedi nel mirino delle polemiche
Attualità Volpiano, 18 Dicembre 2021 ore 11:30

Strade secondarie e marciapiedi nel mirino delle polemiche: la gestione dell'"emergenza neve" ha fatto discutere i volpianesi.

Strade secondarie e marciapiedi nel mirino delle polemiche

La tanto attesa nevicata dell’Immacolata non ha tradito le aspettative. Mercoledì 8 dicembre, infatti, al risveglio i cittadini volpianesi hanno visto il loro paese ricoperto da una fitta coltre di neve. Le precipitazioni, che da anni non erano così abbondanti, sono proseguite fino al tardo pomeriggio. Una gioia per i più piccini, che sono scesi in piazza (complice il giorno di chiusura delle scuole), ma anche qualche inevitabile disagio per chi doveva spostarsi. Sui social network, inoltre, si è abbattuta una seconda tempesta, quelle delle polemiche. E non si è certo conclusa alle 5 del pomeriggio.

Difficile viabilità

Due in particolare i nodi della questione sollevati da diversi cittadini. In primis, ovviamente, la pulizia delle strade. Il dito è stato puntato in particolare contro la situazione delle strade secondarie e non solo, rimaste per gli utenti troppo a lungo coperte di neve. I mezzi spazzaneve sarebbero passati tardi. L’altra questione riguarda invece i marciapiedi. Diversi sono rimasti ricoperti da uno strato di neve e ghiaccio per diversi giorni, mettendo a rischio l’incolumità dei pedoni.

Il commento dell'amministrazione comunale

Abbiamo contattato sul punto l’assessore Luca Ferrero che ha voluto precisare modalità e tempistiche degli interventi. «Il bilancio è piuttosto positivo – commenta l’assessore – perché i disagi sono stati contenuti operando nei modi e nei tempi corretti e previsti dall’appalto, riconfermato tra l’altro pochi mesi fa. L’unico fenomeno che ci ha messo in difficoltà è stata la ghiacciata successiva. L’abbassamento della temperatura era sì previsto, ma è andato oltre le previsioni dei diversi servizi meteo di diversi gradi. Ci siamo subito messi all’opera per limitare i disservizi e nella mattinata del giorno successivo, giovedì 9, abbiamo immediatamente sopperito alle necessità del caso». Luca Ferrero puntualizza anche sull’utilizzo dei mezzi spazzaneve e sul perché non potessero intervenire subito: «Per montare le lame in ferro dobbiamo aspettare un’altezza minima di 5 centimetri, perché altrimenti i danni causati al manto stradale sarebbero ingenti».