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Un Canavesano alla maratona lungo la via Franicigena nella Lomellina.

Sergio Feira del gruppo di Favria ha partecipato domenica 27 marzo alla “Lomellina Francigena Marathon”.

Un Canavesano alla maratona lungo la via Franicigena nella Lomellina.
Attualità Rivarolo, 31 Marzo 2022 ore 01:31

Un Canavesano alla maratona lungo la via Franicigena nella Lomellina.

L’Alpino Sergio Feira del gruppo di Favria ha partecipato domenica 27 marzo alla “Lomellina Francigena Marathon”. Una camminata ludica motoria non competitiva di 42,195 km, la maratone è la madre dell’atletica leggera e prende spunto da quanto raccontato dallo storico greco Erodoto e successivamente Plutarco che, raccontando la guerra del 490 a.c. tra persiani e greci, scrivono che un emerodròmos, colui che essendo addestrato a percorrere lunghe distanze, corre per un giorno intero per portare comunicazioni e dispacci, di nome Filippide, terminata la battaglia nella piana di Maratona, corre fino ad Atene per annunciare la vittoria a sorpresa dei greci sui persiani, con indosso l’armatura da guerra, per una distanza di 50 Km circa, tutti d’un fiato, evitando così che Atene fosse data alle fiamme per non lasciarla al nemico. Una volta giunto e comunicato il messaggio, la storia si conclude con la morte di Filippide a causa del grande sforzo. Questa è la storia che ispirò Michel Bréal e Pierre de Coubertin e che nella prima Olimpiade Moderna svoltasi ad Atene nel 1896 in onore di Filippide e della battaglia di Maratona, fecero inserire gara lunga circa 40 km, ovvero la distanza tra le città di Maratona e Atene, chiamandola appunto Maratona. Poi la lunghezza fu definita in km42 e 195 metri per permettere ai reali inglesi di poter applaudire dal palco gli alteti che giungeva alla fine della gara.
Grazie alpino Sergio che nel Tuo percorso sei passato anche a Gropello Cairoli, che diede i natali agli eroi del Risorgimento italiano, i 5 fratelli Cairoli.
L’alpino Sergio con questa manifestazione ha incarnato bene lo Spirito Alpino, perché camminare è aprire frontiere, uscire, aprire porte e cercare nuove strade. Gli Alpini non stanno seduti nel cattivo senso nel cattivo senso della parola, ma camminano ogni giorno nella vita con il cuore e la testa sempre con il concetto che da soli si cammina veloci, ma insieme si va lontano.
Grande Sergio. W gli Alpini.

Favria, Giorgio Cortese

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