Sicurezza sulle strade

Viabilità e sicurezza: il dibattito tra i residenti sugli incroci pericolosi

La discussione tra i cittadini è nata in seguito ad un incidente stradale avvenuto a fine agosto all'incrocio di via Gobetti

Viabilità e sicurezza: il dibattito tra i residenti sugli incroci pericolosi
Attualità Cuorgnè, 12 Settembre 2021 ore 10:40

Viabilità e sicurezza: il dibattito tra i residenti sugli incroci pericolosi della città di Cuorgnè.

Viabilità e sicurezza: il dibattito tra i residenti sugli incroci pericolosi

La sicurezza stradale è un tema sempre più di attualità per la città. Lo conferma anche l’incidente avvenuto lunedì 6 settembre il Località Pedaggio, dove un pensionato di 82 anni, mentre camminava con il deambulatore da passeggio intorno alle ore 08.45, è stato investito da un’automobile in manovra. L’amministrazione comunale uscente di Giuseppe Pezzetto sta continuando a fare del suo meglio anche su questo tema. Sulla scia dell’episodio accidentale lungo la strada avvenuto all’incrocio di via Gobetti lo scorso 31 agosto, in cui sono stati coinvolti un’automobile ed una motocicletta, la viabilità di alcuni tratti cuorgnatesi, come anche via Alpette e via Galimberti, si è unita alle tematiche calde su cui occorre operare prima che capiti di peggio.

Il dibattito dopo alcuni incidenti

A pensarlo sono soprattutto i residenti della zona, che da sempre chiedono interventi lungo quel tratto e che, negli ultimi giorni, hanno manifestato perplessità, ed anche richieste, anche attraverso i social network, mezzo ormai sempre più utilizzato per comunicare con la macchina amministrativa. Sarebbe stata fatta anche una petizione, con relativa raccolta di firme, ma la sicurezza di questa strada, come confermato anche dal primo cittadino, compete a quella che era la Provincia di Torino, oggi Città Metropolitana. «Vi sono stati alcuni incontri con la Città Metropolitana di Torino in merito a questo tratto di strada e alle potenziali soluzioni da adottare per migliorarne la sicurezza - commenta il sindaco - Tra queste, purtroppo, una rotonda, come proposto da alcuni cittadini, non è fattibile per la mancanza di spazio. Per realizzarla occorrerebbe modificare le strutture circostanti, andando ad intervenire sui muri di casa dei residenti. Anche i semafori e i dossi, ad oggi, non possono essere installati direttamente dal Comune di Cuorgnè, sempre perché la strada non è di pertinenza comunale. Stiamo lavorando da tempo su questa situazione, ma i tempi sono lunghi quando è coinvolto un organo complesso come la Città Metropolitana».

Le proposte dell'amministrazione comunale

Tra le proposte fatte dall’amministrazione comunale ci potrebbe essere la realizzazione di un dosso lungo, come quelli installati lungo la strada tra Valperga e Busano nel territorio valperghese: «Stiamo cercando di fare propose concrete, soprattutto per cercare di limitare la velocità, molto sostenuta, a cui vanno certi automobilisti. Sulla zona, inoltre, eravamo già intervenuti con l’installazione di segnaletica luminosa, ma sarebbe indispensabile, da parte di ognuno di noi, utilizzare anche il buon senso, dato che si tratta comunque di pieno centro abitato in cui vi sono dei limiti da rispettare. Lo stesso vale per via Galimberti, altra zona rischiosa per le stesse motivazioni».

L'attenzione è a migliore alleata

L’incidente di martedì 31 agosto, tuttavia, è stato un caso fortuito: «Non dimentichiamo mai che l’attenzione è la nostra migliore alleata - continua Pezzetto - La dinamica dell’incidente della scorsa avrebbe poco a che fare la connotazione dell’incrocio. Le problematiche, tuttavia, restano e vanno risolte in collaborazione con la Città Metropolitana quanto prima». Anche l’assessore all’Urbanistica Silvia Leto conferma le parole del sindaco: «Condivido quanto detto sinora. Sono anni che cerchiamo di trovare una soluzione con la città metropolitana. L’unica verosimile, che possa rallentare la velocità, è la «piattaforma rialzata». Abbiamo fatto incontri mirati per risolvere il problema, ma purtroppo non si è mai concretizzata una soluzione».