112 sotto accusa: il modello non funziona

Un modello che va rivisto.

112 sotto accusa: il modello non funziona
26 Giugno 2018 ore 12:42

112 sotto accusa. Un comunicato congiunto dei sindacati infermieristici, polizia di stato e vigili del fuoco, denuncia l'inaffidabilità del numero unico 112.

112 sotto accusa

Dopo l'ennesimo confronto sul tema, avvenuto lo scorso 8 giugno al cospetto del Senato fra gli operatori del settore, infermieri, vigili del fuoco e forze dell'ordine hanno deciso di diramare in un comunicato congiunto il loro pensiero sul 112. Un modello che a loro parere non funziona e che provoca disagi oltre soprattutto a non permettere di evitare morti che diversamente si sarebbero potute evitare.

Ecco quanto riportato nel comunicato.

Un modello che non funziona

«È un modello non solo organizzativo, ma anche economico, esportato in più regioni, bollato con il dogma dell’infallibilità e protetto dal pensiero unico che non ammette repliche.
Non sempre i lavoratori hanno la possibilità di esprimere apertamente il proprio dissenso su scelte che mettono a rischio l’incolumità, la sicurezza e la salute pubblica. Vorremmo farlo noi, cominciando dalle professionalità coinvolte.
Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco e Infermieri del 118 approdano nelle Centrali Operative dopo molti anni trascorsi su strada o in Pronto Soccorso; l’excursus di un professionista prevede titoli accademici, addestramento, esperienza di prima linea o specializzazioni di vario genere».

Le criticità di comunicazione

«L’allungamento dei tempi sarebbe già sufficiente a giustificare la soppressione di queste strutture ma non è l’unico problema, a questo vanno aggiunte le localizzazioni errate e l’incomunicabilità tra gli enti del soccorso. Le Centrali Operative parlano tra loro prevalentemente per via telefonica e trasmettono i dati degli interventi sotto dettatura, è per queste ragioni che menzionare la “tecnologia di avanguardia” ha il potere di far inorridire qualsiasi addetto ai lavori.
Questi sono solo alcuni tra i temi presentati dai professionisti al cospetto del Senato della Repubblica lo scorso 8 giugno. In questa sede le rappresentanze sindacali presenti hanno avanzato unitariamente la richiesta di sale operative interforze, presidiate da Forze dell’Ordine, Soccorso Tecnico e Sanitario. L’integrazione è irrinunciabile per azzerare i reciproci tempi di comunicazione, sarebbe questo il vero salto di qualità».

Chiamate inutili

«Si ponga fine a questa “standing ovation” per il numero di chiamate inutili filtrate dal 112, è uno scandalo italiano travestito da successo. Francia, Germania, Olanda o Croazia, solo per citare alcuni esempi, non giustificherebbero l’esistenza di una struttura milionaria per arginare gli abusi. In queste realtà nessun cittadino oserebbe chiedere informazioni sulle farmacie di turno o sulla viabilità attraverso il 112, pena sanzioni pecuniarie, l’inattivazione del telefono ed in alcuni casi l’arresto. Quattro milioni di chiamate su un totale di sette sono inutili».