Accordo alla Mtd di Sparone: evitati 35 licenziamenti

Si è deciso che tutti e 94 i dipendenti dell'azienda canavesana osserveranno il part-time

Accordo alla Mtd di Sparone: evitati 35 licenziamenti
Rivarolo, 25 Gennaio 2020 ore 00:15

Accordo alla Mtd di Sparone: evitati 35 licenziamenti. Sarà applicato il part-time.

Accordo alla Mtd di Sparone: evitati 35 licenziamenti

La trattativa è stata lunga, difficile e non priva di momenti di frizione. Però alla fine l’accordo è stato siglato per i 35 lavoratori della Mtd di Sparone che rischiavano di ritrovarsi senza occupazione. La firma è arrivata a Torino la settimana scorsa, più precisamente nella serata di giovedì 16 gennaio. Azienda e sindacati, grazie anche all’intervento del Ministero e della Regione Piemonte, hanno trovato una soluzione che di fatto ha accontentato tutte le parti in causa.

Piena soddisfazione da parte del sindacato

«Siamo senza dubbio soddisfatti di quanto è stato ratificato nei giorni scorsi - spiega Fabrizio Bellino della Fiom Cgil - perché il rischio era non solo legato al possibile taglio dei lavoratori. Infatti, un’ulteriore sfoltita al sempre più esiguo numero di dipendenti della Mtd rischiava di aprire una crisi ancora maggiore per lo stabilimento sparonese». La scelta è caduta sull’applicazione del part-time per tutti i 94 lavoratori attualmente in forza alla fabbrica canavesana: «Si è arrivati ad una soluzione che finisce per far lavorare tutti e allo stesso tempo garantisce comunque uno stipendio dignitoso. Oltre al fatto che ogni dipendente lavorerà 30 ore settimanali, abbiamo ottenuto un aumento del valore del ticket mensa, nonché la garanzia della piena maturazione di ferie e permessi».

Evitata così anche una crisi occupazionale più grande

Un’operazione importante anche perché l’unica in grado di evitare l’inizio di una strada senza uscita: «Va ricordato che non ci sono al momento ammortizzatori sociali che possano in qualche modo sostenere questo periodo nel quale le commesse, purtroppo, sono relativamente poche. Ora da qui al 30 settembre gli operai hanno delle garanzie determinate. Alla fine di tale scadenza si tornerà al lavoro pieno, ovvero 8 ore giornaliere, tenendo naturalmente conto della quantità di lavoro che sarà disponibile».

Si cercheranno nuovi sbocchi lavorativi in futuro

Inoltre la Mtd si impegnerà anche sotto un altro fronte: «C’è stato garantito che si andrà alla ricerca di nuovi canali in grado di portare lavoro alla fabbrica di Sparone. Intanto, attendiamo che dal Ministero vengano attivate nei prossimi mesi tutte le coperture necessarie, a livello di ammortizzatori sociali, in grado di garantire comunque ai lavoratori della realtà canavesana un futuro fatto di serenità e maggiore sicurezza. Come anticipato in precedenza, per il sindacato si tratta di un risultato di tutto rispetto e rappresenta per il comparto del territorio un tassello fondamentale per garantire il proseguimento del lavoro in Canavese».