Hotel Rigopiano: dopo il grande lavoro dei volontari e professionisti del Canavese, ritrovati anche gli ultimi corpi

Hanno svolto tutti un grandissimo e difficilissimo lavoro e alla fine, anche la speranza era di veder aumentare il numero delle persone sopravvisute, i soccorsi hanno trovato anche le ultime vittime della valanga abbattutasi sull'hotel di Farindola

Hotel Rigopiano: dopo il grande lavoro dei volontari e professionisti del Canavese, ritrovati anche gli ultimi corpi
Cronaca 21 Gennaio 2017 ore 13:44

Hanno svolto tutti un grandissimo e difficilissimo lavoro e alla fine, anche la speranza era di veder aumentare il numero delle persone sopravvisute, i soccorsi hanno trovato anche le ultime vittime della valanga abbattutasi sull'hotel di Farindola

Il tempo della speranza, purtroppo, è finito. Anche gli ultimi corpi senza vita sono stati ritrovati all'Hotel Rigopiano di Farindola, nel Pescarese e le operazioni di ricerca, di fatto, si concludono. Grandissimo è stato il lavoro di Soccorso alpino, Vigili del fuoco, Aib e Protezione civile, con numerosi canavesani appartenetent a questi corpi che nei giorni scorsi si sono alternati nel tentativo di ritrovare ancora dei susperstiti. Questa mattina, però, è arrivata a triste conferma: sono 29 le vittime della valanga che la scorsa settimana ha travolto la struttura. Eroi veri quelli che hanno operato in situazioni davvero difficili, che hanno scavato, cercato e soccorso gli sfortunati protagonisti di questa triste vicenda incuranti di freddo, fatica, fame e sonno. Come per altro abbiamo anche raccontato su "Il Canavese" in edicola in questi giorni, attraverso l'intervista di Marco Cecchin, volontario della XII Delegazione, che ha visto con i propri occhi ciò che è successo a Farindola.
 
 
Il lavoro dei giorni scorsi
 
Nella serata di ieri, sabato 21 gennaio, intorno alle ore 19, è avvenuto il cambio di consegne tra i 23 operatori del CNSAS Piemonte - Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese partiti lo scorso 19 gennaio e il nuovo contingente di 24 uomini partiti in mattinata da Torino. Lo scenario di intervento rimane duplice: da un lato il lavoro di scavo e ricerca presso l’Hotel Rigopiano, dall’altro l’altrettanto importante lavoro di contatto con alcune delle frazioni del teramano che rimangono tuttora isolate e che si possono raggiungere esclusivamente con sci e pelli di foca. Il nuovo gruppo di tecnici piemontesi provenienti dalle Delegazioni Alessandria, Biella, Canavesana, Mondovì, Monviso Saluzzo, Valdossola, Valle di Susa e Valsangone, Valli di Lanzo, Valli Pinerolesi e Valsesia da questa mattina è stato impiegato in tali mansioni. In particolare, il campo di operazione dell’Hotel Rigopiano è stato sottoposto a una nuova tipologia di intervento nel tentativo di individuare nuovi locali rimasti intatti. «Oggi - come ha affermato Matteo Gasparini, Delegato dell’Ossola e nuovo referente del gruppo piemontese in Abruzzo - stiamo cercando di attaccare i muri perimetrali dell’albergo nel tentativo di penetrare le spesse pareti di cemento armato dietro cui potrebbero celarsi eventuali superstiti. Con la dotazione di speleologi del CNSAS, basterebbe trovare dei varchi anche ridotti per consentire l’esplorazione di nuove porzioni dell’hotel. Si tratta di un lavoro di strategia reso anche necessario dal peggioramento delle condizioni meteorologiche visto che dopo le nevicate della notte, ha continuato a cadere neve mista a pioggia per tutto il giorno». Infine, domani lunedì 23 gennaio, partirà da Torino il terzo contingente di volontari del CNSAS Piemonte che giungerà in Abruzzo verso sera per dare il cambio alla seconda tornata di operatori. Sono 20 uomini provenienti dalle Delegazioni Biella, Canavesana, Mondovì, Pinerolese, Valle di Susa e Val Sangone, Valli di Lanzo e 1° Gruppo Speleologico comprensivi anche di un sanitario. Continua a essere necessario un intervento tecnico e specializzato prerogativa di uomini e donne del CNSAS, della loro formazione e della loro pratica quotidiana.  Nella giornata di ieri, venerdì 20 gennaio, 23 operatori del CNSAS Piemonte - Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese sono intervenuti su svariati fronti in occasione dell’emergenza neve e sisma nel Centro Italia.  

15 tecnici sono stati impegnati sullo scenario dell’Hotel Rigopiano e hanno collaborato all’estrazione dei superstiti e delle vittime collaborando nelle operazioni con le proprie competenze tecniche di movimentazione e intervento su valanga e competenze sanitarie di estricazione e stabilizzazione dei feriti. Hanno proseguito inoltre nel lavoro di sondaggio, scavo e bonifica della valanga al di fuori delle rovine dell’hotel. 

Altri 8 operatori piemontesi sono stati dislocati nelle aree limitrofe per portare con sci e pelli di foca viveri, beni di prima necessità e medicinali nelle frazioni di montagna ancora isolate a causa delle abbondanti nevicate. 

Nella giornata di oggi, tutti i volontari del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese sono nuovamente impegnati nella zona dell’Hotel Rigopiano per continuare il lavoro di sondaggio, scavo ed estrazione delle persone intrappolate. 

In mattinata un secondo contingente di tecnici piemontesi è partito per l’Abruzzo a bordo di 5 furgoni della Protezione Civile per portare il cambio agli operatori già presenti in loco dalla giornata di giovedì 19 gennaio. Sono 24 uomini provenienti dalle Delegazioni Alessandria, Biella, Canavesana, Monviso Saluzzo, Valdossola, Valle di Susa e Valsangone, Valli di Lanzo, Valli Pinerolesi e Valsesia. Saranno operativi già dal pomeriggio di oggi e sostituiranno i volontari che nelle ore successive faranno ritorno alle loro case.