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Associazione mafiosa: due arresti nell'operazione Bardo | Video

Cronaca Torino, 01 Marzo 2018 ore 11:49

Associazione mafiosa. Eseguite due ordinanze per associazione mafiosa, estorsioni e fittizia intestazione di beni.

Associazione mafiosa

I carabinieri del nucleo investigativo di Torino, in collaborazione con i reparti territorialmente competenti, hanno notificato ieri un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Torino su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 2 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione con l’aggravante del metodo mafioso, trasferimento fraudolento di valori.

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Due arresti

Si tratta di 2 cittadini italiani originari della locride, residenti in Torino e provincia. Giuseppe Ursino, 50 anni, con legami di parentela con la famiglia Ursino di Gioiosa Jonica (RC), storicamente gravitante nell’area di Bardonecchia (To), nipote di Rocco Lopresti, elemento della criminalità organizzata di Bardonecchia, deceduto. L'altro è Ercole Taverniti, 44 anni, originario di Gioiosa Jonica, residente a Torino, ritenuto responsabile di intestazione fittizia di beni.

Le indagini scaturite a seguito dell'operazione Big Bang

Il G.I.P. ha inoltre disposto contestualmente il sequestro preventivo di 3 attività commerciali bar-ristorazione di Torino e provincia, in particolare un ristorante ad Alpignano, una pizzeria in Bardonecchia ed un bar nel centro di Torino.
Il provvedimento scaturisce da attività investigativa sviluppata dal Nucleo Investigativo di Torino, sotto la direzione ed il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Torino, (a seguito dell’operazione Big Bang eseguita nel gennaio 2016), condotta tra settembre 2016 ed ottobre 2017, che ha consentito di accertare come Ursino sia elemento organico alla ‘ndrangheta operante sul territorio Piemontese, nella sua articolazione territoriale denominata “locale di San Mauro Torinese”, guidata dalla famiglia Crea, la quale estrinseca il controllo del territorio anche mediante estorsioni e fittizia intestazione a soggetti terzi di attività commerciali.

Tre locali posti sotto sequestro

In particolare, nel corso dell’attività odierna, sono stati sottoposti a sequestro: il bar “mambo cafe’ Torino” di via san quintino 4bis; il ristorante “Lettera 22” ad Alpignano; la pizzeria Tre torri di Bardonecchia. Tutti i locali sono ritenuti fittiziamente intestati a terzi ma direttamente riconducibili a Ursino.

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