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Attenzione: come mandare gli aiuti in modo sicuro ai terremotati

I sindaci di Cuorgnè e Ozegna allertano la popolazione contro le raccolte "poco sicure"...

Attenzione: come mandare gli aiuti in modo sicuro ai terremotati
Cronaca 27 Agosto 2016 ore 16:30

I sindaci di Cuorgnè e Ozegna allertano la popolazione contro le raccolte “poco sicure”…

Cuorgnè – Ozegna. A mettere in allerta per primo dall’eventualità di cadere in raccolte “poco sicure” è stato il sindaco di Cuorgnè, Beppe Pezzetto. “Pur ribadendo che il supporto migliore è quello di utilizzare i canali ufficiali per eventuali versamenti in denaro da destinare alle popolazioni colpite dal sisma – sottolinea il primo cittadino –  e per quel che riguarda il Comune di Cuorgnè aderiamo all’iniziativa dell’ Associazione Nazionale Comuni d’Italia”. Per chiunque voglia aderire a campagne di raccolta, dunque, è fondamentale rivolgersi alle istituzioni: Comuni, o associazioni come la Cri, ad esempio, e le altre serie da sempre in prima linea. Ad Ozegna, anche il sindaco Sergio Bartoli si è attivato. Annunciando di destinare il proprio compenso mensile e ben sei indennità degli assessori e dei consiglieri comunali, ha invece indicato come riferimento il conto della tesoreria comunale. In questo caso, oltre ad avere la certezza di come e dove sono racimolati, si avrà in seguito anche il monitoraggio della destinazione, ossia a cosa serviranno. Purtroppo gli “sciacalli” non sono solo quelli che si aggirano tra le macerie delle case nei paesi colpiti dal sisma, ma talvolta ci si può imbattere anche in sedicenti gruppi di raccolta improvvisati. Il monito, dunque, è di destinare gli aiuti che siano somme di denaro piuttosto che beni, a gruppi riconosciuti. 

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