Cronaca

Baby gang a Torino il capo è un ragazzo del Canavese

Baby gang a Torino il capo è un ragazzo del Canavese
Cronaca Alto Canavese, 12 Gennaio 2022 ore 15:44

Baby gang a Torino il capo è un ragazzo del Canavese che adesso rischia fino a 20 anni di carcere

Baby gang a Torino

Un ventenne, ritenuto "elemento di spicco" della baby gang che negli ultimi mesi ha imperversato nel centro di Torino, è stato arrestato dalla Polizia. Si tratta di un italo-marocchino, residente nel Canavese, accusato di due rapine per cui rischia ora fino a vent'anni di carcere.

Le indagini

Durante le indagini, coordinate dal pm Paolo Scafi, sono state eseguite perquisizioni e sono stati sequestrati cellulari e computer. La gang, che da mesi aggredisce e rapina coetanei nel centro di Torino, in particolare nella zona dell'università, festeggiava i colpi con foto e storie su Instagram.

Task force

Ed è quasi quasi una "task force" quella messa in campo per individuare smantellare le bande che stanno terrorizzando il centro di Torino. Il piano preventivo messo a punto mira a identificare tutti i componenti delle baby gang del centro. Così com'è successo in queste ore.

I precedenti

Nei giorni di Natale gli agenti del nucleo operativo avevano denunciato due ragazzini di 15 e 17 anni, studenti, incensurati, riconosciuti poi  componenti della banda "di Sant'Ottavio", così si erano soprannominati sulle chat con cui si fregiavano delle loro imprese, ovvero le rapine commesse in centro ai danni di ragazzi spesso minorenni. Nome, che nasce dalla zona di "caccia", così come altri gruppi hanno preso di mira la zona di via Verdi o piazza Castello.

Le tracce

Gli investigatori sono convinti che questo gruppi di delinquenti sono composti da giovani, spesso di origine straniera, che si ritrovano proprio con l'intento di commettere aggressioni e rapine. E l'arresto di quest'oggi lo conferma e potrebbe essere un colpo determinante per riuscire ad estirpare questo "male" dal cuore di Torino che sta condizionando le abitudini degli adolescenti che non vogliono finire preda del branco, perdendo denaro,  cellulari e spiccioli.