Cronaca

Bambini non vaccinati espulsi da scuola a Torino

Quattro casi a Torino e Collegno.

Bambini non vaccinati espulsi da scuola a Torino
Cronaca Torino, 03 Maggio 2018 ore 10:54

Bambini non vaccinati espulsi da scuole materne e asili nido a Torino e Collegno.

Bambini non vaccinati espulsi

Arrivano i primi allontanamenti dei bambini non vaccinati dalle scuole. Il primo caso nel torinese si era verificato appena un mese fa quando una bambina era stata respinta dall'asilo nido di Torre Pellice perchè, appunto, non in regola con i vaccini.

Venerdì scorso due bambini erano stati sospesi all’asilo comunale Deledda. Ieri due bambini nel quartiere Mirafiori a Torino sono stati allontanati dalle scuole materne Keller e Kandinskij, oggi stesso copione in un asilo nido di Collegno.

Il termine è scaduto lo scorso 30 marzo

Dispiaciuta la dirigente scolastica torinese Elena Cappai, che ha dichiarato: «Sino a quando non riceverò i documenti che attestano l’avvenuta messa in regola, non potrò fare altrimenti. Questo è quello che impone la legge e a noi dirigenti scolastici il dovere di farla rispettare».

Il temine ultimo per mettersi in regola con i vaccini era lo scorso 30 marzo, nel mese di aprile le famiglie erano state avvisate e sollecitate. Sapevano a cosa andavano incontro, quindi non si tratta di un fulmine a ciel sereno.

Le parole dell'assessore regionale Pentenero

«La legge e le sue circolari applicative - afferma l’assessore all’Istruzione della Regione Piemonte, Gianna Pentenero - hanno definito un iter chiaro che, soprattutto in una Regione virtuosa come il Piemonte, è stato estremamente graduale, e che, come ho avuto modo di ricordare in diverse occasioni, va rispettato».

Bambino riammesso dal Tar nel bresciano

Intanto nel bresciano un bambino non vaccinato è stato riammesso a scuola dopo la sentenza del Tar. La dirigente scolastica però si oppone alla riammissione di altri tre bambini nelle stesse condizioni sostenendo di non avere ancora la certezza necessaria per poterli riammettere.
La vicenda è raccontata dai colleghi del Giornale di Mantova.