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“Basta repressione (anti) fascista”, Rebel Firm si schiera con la maestra di Rivarossa

Il maxi cartellone affisso nella centralissima piazza Vittorio, sulla ringhiera davanti a palazzo Botton, dal gruppo di estrema destra eporediese per sostenere la maestra elementare di Rivarossa che la scorsa settimana è finita al centro delle polemiche per i post inneggianti il fascismo e pubblicati su Facebook,  dove però è stato cancellato il profilo. Intanto lei si difende dicendo che quelle frasi e la foto del duce erano solo una ricerca sociale. 

“Basta repressione (anti) fascista”, Rebel Firm si schiera con la maestra  di Rivarossa
Cronaca 27 Luglio 2017 ore 11:08

Il maxi cartellone affisso nella centralissima piazza Vittorio, sulla ringhiera davanti a palazzo Botton, dal gruppo di estrema destra eporediese per sostenere la maestra elementare di Rivarossa che la scorsa settimana è finita al centro delle polemiche per i post inneggianti il fascismo e pubblicati su Facebook,  dove però è stato cancellato il profilo. Intanto lei si difende dicendo che quelle frasi e la foto del duce erano solo una ricerca sociale. 

All’ombra dell’arco di Pomodoro, sta facendo molto discutere il caso dei presunti “post” inneggianti al fascismo, pubblicati sui social, da una maestra di Rivarossa, che lo scorso anno ha insegnato presso la direzione didattica Amedeo Cognengo di Castellamonte. Proprio nella città della Ceramica, probabilmente questa notte, è stato affisso un gigantesco striscione con la scritta: “Basta repressione (anti) fascista”. Il maxi cartellone è stato collocato nella centralissima piazza Vittorio, sulla ringhiera davanti a palazzo Botton, storico edificio del paese e da sempre centro di gravità permanente della Mostra della ceramica di Castellamonte. Dopo il duro comunicato stampa della sezione cittadina del Partito Democratico, che aveva stigmatizzato le frasi scritte sul web dall’insegnante rivarossese, ieri si è registrata anche la presa di posizione di segno opposto di Rebel Firm, che ha espresso la propria solidarietà alla maestra offrendole assistenza legale gratuita. Lo striscione è stato rimosso a stretto giro di posta dalla polizia municipale e dai militari dell’Arma di Ivrea. Intanto lei, 40 anni, residente a Rivarossa e stata supplente in molte scuole del Ciriacese e del Canavese, si difende dicendo che quelle frasi e la foto del duce erano solo per “una ricerca sociale”. 

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