Taglio del nastro

Bollengo: un monumento commemorativo della tragedia dell’Arandora Star

L'idea progettuale è stata presentata da Edoardo Ceresa, nipote dell'Edoardo Ceresa, uno dei nove bollenghini scomparsi con la nave.

Bollengo: un monumento commemorativo della tragedia dell’Arandora Star
Ivrea, 28 Giugno 2020 ore 18:21

A Bollengo, tempo permettendo, Giovedì 2 luglio 2020 sarà posato un monumento commemorativo dei cittadini deceduti nell’affondamento dell’Arandora Star. L’evento si terrà ad ottant’anni dalla tragedia.

Monumento commemorativo Arandora Star

A Bollengo è ufficialmente partito il conto alla rovescia per la collocazione di un monumento commemorativo dei bollenghini deceduti nell’affondamento dell’Arandora Star il 2 luglio 1940. Dal Comune si specifica che il monumento sarà collocato all’ingresso del parco giochi “Gabriele Rufino”, così da essere in vista anche per tutti i pellegrini che transitano lungo il percorso della Via Francigena che attraversa Bollengo.

Conto alla rovescia

“Il monumento sarà posato, tempo permettendo, Giovedì 2 luglio 2020, ad ottant’anni dalla tragedia. Il Monumento rappresenta la ciminiera dell’Arandora Star, la data della tragedia, i nomi dei nove caduti bollenghini – spiegano dall’Amministrazione comunale di Bollengo, guidata dal sindaco Ricca – E’ realizzato in ceramica da LA CASTELLAMONTE di Roberto Perino con il supporto in acciaio realizzato da ABC1 Vetreria Merlo Luisella di Borgofranco. L’idea progettuale è stata presentata da Edoardo Ceresa, nipote dell’Edoardo Ceresa, uno dei nove bollenghini scomparsi con la nave. Ceresa ha avuto la collaborazione del cugino Alessandro Ugo. Edoardo adesso vive in Inghilterra, a Glasgow, dove faceva il farmacista, adesso in pensione”.

Evento storico

Tra i 446 caduti italiani dell’Arandora, oltre ai 9 bollenghini, vi sono anche Allera Lorenzo di Ivrea, Giovanni Avignone di Pont St Martin, Pozzo Giacinto di Viverone, oltre a 4 persone di Alice Castello e 3 di Torino. “Edoardo Ceresa ha finanziato gran parte del monumento. Purtroppo, causa Coronavirus, non può essere a Bollengo, come avrebbe voluto e dove torna spesso – aggiunge il sindaco – Appena le condizioni generali lo consentiranno, Eddy verrà in Italia e ci impegnamo ad accoglierlo come merita e ad organizzare una festa possibilmente senza mascherine”.

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