Il caso

Bonus spesa a Valperga i fondi a disposizione non bastano per tutti

Nell’ultimo mese, la crisi si è fatta sentire molto di più

Bonus spesa a Valperga i fondi a disposizione non bastano per tutti
Alto Canavese, 23 Maggio 2020 ore 13:02

Bonus spesa a Valperga i fondi a disposizione non bastano per tutti.

Bonus spesa

In quasi tutti i Comuni del Canavese e da Nord a Sud dell’Italia, è stata completata la consegna dei buoni destinati alle famiglie in difficoltà. Calcolatrice alla mano, i dati raccontano l’amara realtà di un boom di richieste a testimonianza del disagio di chi è stato investito dall’emergenza coronavirus e spesso non riesce più nemmeno a portare il pranzo in tavola. Le Amministrazioni comunali hanno utilizzato il «tesoretto» proveniente dai bonus spesa con modalità diverse scegliendo tra la consegna porta a porta e i ticket spendibili nei negozi convenzionati del paese. A volte, tutto questo non è bastato e il Comune ha dovuto, con grande senso di responsabilità, fare uno sforzo in più per non lasciare indietro nessuno.

Il caso a Valperga

Proprio come successo a Valperga, dove l’esecutivo Francisca è ricorso ad una variazione di bilancio per dare una mano concreta ai suoi concittadini travolti dalla crisi. «Il 12 maggio è stata consegnata la seconda tranche dei bonus spesa previsti per l’emergenza economica a seguito del coronavirus – spiega l’assessore, Vanni Milani – Ci siamo subito mossi scegliendo la formula dei buoni spendibili per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità nei negozi di Valperga, in modo da aiutare anche il settore del commercio locale durante la fase più critica del lockdown. Il trasferimento statale assegnato al nostro Comune è stato di € 16.200. I criteri di valutazione per concedere questo contributo sono stati concordati con tutti i comuni dell’Unione montana Val Gallenca. L’esame delle domande di accesso ai bonus è avvenuto da parte dei nostri uffici di concerto con il Ciss 38 e l’associazione Conaltriocchi, che è una realtà locale da tempo impegnata sul territorio dal punto di vista sociale. Ci siamo focalizzati sul mese di Aprile, valutando per ogni richiesta ricevuta in autodichiarazione il reddito familiare percepito, il numero dei componenti della famiglia, se l’abitazione era di proprietà o se il nucleo familiare richiedente il bonus aveva un affitto da pagare, oltre all’ammontare delle eventuali giacenze bancarie».

Il commento dell’assessore

Nelle situazioni più delicate il bonus spesa concesso ha raggiunto un massimo di 500 euro a membro della famiglia. «Nella prima tornata sono stati assegnati buoni per un valore totale di circa € 7.500 a 29 nuclei famigliari di Valperga – aggiunge Milani – Con quanto avanzato dall’anticipazione ministeriale del fondo di solidarietà abbiamo deciso di replicare l’iniziativa dei bonus spesa anche a maggio. Le richieste di accesso al contributo sono tuttavia aumentate. Sono stati erogati ulteriori € 11.770 a 43 nuovi beneficiari. I circa 8.700 euro restanti provenienti dal finanziamento statale non sono bastati e il Comune ha integrato con 3.000 euro circa di fondi comunali, frutto di variazione di bilancio». Più della metà delle domande per il bonus arriva da famiglie italiane, cartina al tornasole di un’emergenza che ha fatto emergere nuove povertà. «Le richieste di bonus ad Aprile sono state di meno perché le persone probabilmente hanno potuto fronteggiare l’emergenza Covid contando ancora sui redditi pre-lockdown – commenta l’assessore Milani – Nell’ultimo mese, la crisi si è fatta sentire molto di più. Anche Giugno non sarà un mese facile. Molto probabilmente i buoni spesa non si potranno replicare, speriamo negli aiuti del Governo come il reddito di emergenza. I Comuni dal canto loro stanno cercando di posticipare il più possibile la riscossione dei tributi locali per non gravare ulteriormente sulle persone già in difficoltà. Serviranno, anche, forme di compensazione dallo Stato per le Pubbliche Amministrazioni. Le disponibilità del Comune comunque saranno necessarie proprio per affrontare le mancanze a bilancio di risorse che non entreranno o entreranno in ritardo. Sarà veramente un anno difficile per tutti».

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