Bugia Nen 2018, consegnato ieri il premio a Egidio Costanza

L'evento nell'ambito della giornata organizzata dallo SPI Cgil “SPIrito sempre giovane”.

Bugia Nen 2018, consegnato ieri il premio a Egidio Costanza
Rivarolo, 16 Settembre 2018 ore 15:28

Una giornata intensa quella di ieri, organizzata dallo Spi Cgil e che ha visto anche la consegna del Bugia Nen 2018.

Bugia Nen 2018

E’ stata una giornata speciale quella andata in scena ieri pomeriggio, sabato 15 settembre 2018, a Villa Filanda a Cuorgnè. Nel corso della manifestazione “SPIrito sempre giovane”, organizzata dallo Spi Cgil dell’alto Canavese, è stato consegnato il premio “Bugia Nen 2018” ad Egidio Costanza dell’associazione Mastropietro. Un riconoscimento importante per il grande lavoro svolto da “Gigio”, come è chiamato da tutti in Canavese e non solo, in aiuto di chi si trova in difficoltà e chi ha più bisogno.

Lettera di ringraziamento

Durante l’iniziativa, Alfredo Ghella dello Spi Cgil ha anche letto la lettera inviata da don Renato Casetta a Costanza:

“Carissimo Gigio non immagini la mia gioia di condividere il riconoscimento di Cuorgnè e del Canavese per la tua vita vissuta a fianco di chi viene emarginato, di chi fa fatica e anche di chi viene allontanato dalla serenità e della libertà, fondamentali per vivere. La presenza di Don Luigi Ciotti, parroco della strada (così si era espresso il cardinale Michele Pellegrino al termine della sua ordinazione presbiteriale), e di amici e fratelli accolti ed accompagnati dalla Mastropietro con la collaborazione di volontari desideroso di seguire i tuoi passi, è per ringraziarti pubblicamente. La tua forza di amore e di pazienza ha scosso il cuore intiepidito dei «bugia nen» a spendersi con te per denunciare le ingiustizie e per indicare le vittime più deboli ed a coinvolgersi nella costruzione di una società più umana e vera. Tu sai con quante trepidazione e vicinanza, seppur lontano fisicamente per altri servizi, ho mantenuto il legame prezioso dell’amicizia, del ricordo e dell’affetto, che oggi esprimo con questo messaggio, non potendo esserci di persona. A te in particolare va il mio grazie. Io ho sempre predicato con le parole e tu con la vita- E questo tutti lo possono vedere e capire. Il saperti sul fronte e nelle retrovie, vicino a tutti, mi ha fatto del bene. Di questo ti dico grazie. Prego perché tu sappia tenere il tuo sguardo e cuore su Gesù che prima di tutti noi ha amato ogni uomo e donna feriti dalla vita e bisognosi di essere guariti”.