Cronaca
Sostituiranno don Stefano Turi

Cambio di parroco a Borgaro dopo sei anni: oggi due nuovi sacerdoti

Saranno accolti sanato 18 don Alessandro Martino e di don Sergio Fedrigo.

Cambio di parroco a Borgaro dopo sei anni: oggi due nuovi sacerdoti
Cronaca Torino, 18 Settembre 2021 ore 09:28

Evento oggi, sabato 18 settembre, dove verranno accolti. Cambio di parroco a Borgaro dopo sei anni: oggi due nuovi sacerdoti.

Cambio di parroco a Borgaro dopo sei anni: oggi due nuovi sacerdoti.

Novità in quel di Borgaro, con l'arrivo di due nuovi sacerdoti. Ritrovo alle 17.30 in via Bertino, con i fedeli che giungeranno sul sagrato della parrocchiale “Santi Cosma e Damiano”, dove arriveranno i due preti diocesani destinati dall'arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia. Verranno accompagnati dal vicario episcopale don Claudio Baima Rughet che, come nelle tornate precedenti, li presenterà alla popolazione. Si tratta di don Alessandro Martino, proveniente da San Raffaele Cimena e Castagneto Po, e di don Sergio Fedrigo da Trofarello.

Cambio di parroco dopo sei anni

L'incarico affidato ai parroci è di nove anni. Ma nel caso di don Stefano Turi l'esperienza è terminata molto prima, con l'affidamento della parrocchia di “San Pellegrino” a Torino, dove prenderà servizio questo fine settimana, al fine di stare più vicino agli universitari cattolici. Domenica 12 settembre la comunità l'ha salutato con canti e sincera commozione. Ha affermato don Stefano: “Me ne vado con un po' di rammarico. Vi ringrazio per essermi stati vicini nei momenti difficili”.

Il saluto del sindaco Gambino

Per il congedo all'amato parroco si è scelto domenica scorsa il parco “Don Banche”, allestito dai volontari parrocchiali in collaborazione con la Pro Loco e l'Amministrazione borgarese. Così si è congedato il sindaco Claudio Gambino dall'ex compagno di scuola e amico: “Ci sono occasioni in cui questa fascia pesa moltissimo. Nel 2015 ti ho accolto dopo 25 anni. Sei stato un grande parroco e una testimonianza di fede. Lo accettiamo ma ci dispiace che te ne vada. La comunità ha vissuto anni difficili, ma ci sono stati anche momenti belli come i campi estivi e le visite ai malati”.