Chicco Evani a Cuorgnè per la Cena di beneficenza - Tutti per Gioele

L'evento sarà l'occasione per incontrare da vicino un campionissimo del calcio, capace di vincere uno scudetto, di segnare il gol decisivo per il successo rossonero nella Coppa Intercontinentale.

Chicco Evani a Cuorgnè per la Cena di beneficenza - Tutti per Gioele
Rivarolo, 22 Gennaio 2020 ore 17:17

Il 30 Gennaio a Campore ci sarà la cena di beneficenza Tutti per Gioele organizzata in favore del piccolo di 4 anni con l'intervento del Vice Allenatore della Nazionale di calcio Italiana Alberico Evani e la giornalista Lucilla Granata.

Tutti per Gioele con Chicco Evani

Un’importante iniziativa nel paese delle due torri per un piccolo canavesano. Si tratta di un aiuto concreto alla famiglia di un bimbo rivarolese di quattro anni e mezzo che combatte quotidianamente contro gli effetti di una paralisi cerebrale. Una disabilità che fin dalla nascita ne limita i movimenti e le possibilità di comunicare con gli altri. Giovedì 30 gennaio alle ore 20 presso il ristorante Sant'Anna, in frazione Campore, a Cuorgnè è in programma la «Cena di beneficenza – tutti per Gioele». Ospiti della serata, organizzata dai soci dal cuore d'oro del Milan Club Canavese, saranno Alberico «Chicco» Evani, vice allenatore della Nazionale Italiana di calcio ed ex giocatore di Serie A con le prestigiose maglie di Milan e Sampdoria, e la giornalista, Lucilla Granata. Presenteranno il libro di Evani «Non chiamatemi Bubu».

Non chiamatemi Bubu

Il costo della cena sarà, per adulto, pari ad euro 35, di cui 10 devoluti in beneficenza. Per i bambini di età compresa tra i 4 ed i 10 anni sarà di euro 17, di cui 5 devoluti in beneficenza.Per informazioni e prenotazioni si può telefonare a Yary 346.7642486; Gianni 346.2452647; Vitaliano 347.5856489. L'evento sarà l'occasione per incontrare da vicino un campionissimo del calcio, capace di vincere uno scudetto, di segnare il gol decisivo per il successo rossonero nella Coppa Intercontinentale e di disputare la finale del Mondiale nel '94 in Usa.

Milan Club Canavese

E contemporaneamente dare una piccola grande mano a Gioele. Il bambino è nato il 12 marzo 2015. La sua mamma, Simona, lo ha dato alla luce con un cesareo d’urgenza. Nonostante i dubbi dei medici sulle sue possibilità di sopravvivenza, il cuoricino di Gioele non ha mai di fatto smesso di battere. Il piccolo voleva vivere, voleva conoscere la sua mamma, il suo papà, il fratello, i nonni e tutto il mondo. È così è stato, anche se le complicazioni del travagliato parto hanno segnato profondamente la vita del neonato. Dopo tre giorni di coma Gioele si è svegliato. Ha iniziato ad effettuare la fisioterapia e, soprattutto, a combattere con coraggio contro crisi epilettiche sempre più frequenti. Ci sono voluti tre mesi di ospedale per trovare una soluzione e ricominciare la vita con i suoi cari, proprio dove l’avevano lasciata ma con la necessità di nuove cure e di migliorare sempre di più con la fisioterapia ad hoc.