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Circolazione tornata alla normalità a Pessinetto dopo la frana del 2 febbraio

Chiusa precuzionalmente la strada comunale che da Gisola sale a Chiaves.

Circolazione tornata alla normalità a Pessinetto dopo la frana del 2 febbraio
Lanzo e valli, 27 Febbraio 2018 ore 14:22

Circolazione tornata alla normalità, il ringraziamento del sindaco Togliatti all’impresa e agli operai che hanno eseguito i lavori.

Circolazione tornata alla normalità

E’ stata ripristinata la circolazione dopo che una frana ha interrotto venerdì 2 febbraio la strada provinciale Sp 30 che unisce il capoluogo alle frazioni di Mombresto e Gisola, con un fronte di cedimento di 5 metri in larghezza e di 10 metri in lunghezza interessate dallo smottamento.

I ringraziamenti del sindaco

“Abbiamo avuto il paese spaccato in due e da lunedì 19 febbraio dopo che sono stati ultimati i lavori da parte della Città Metropolitana è di nuovo unito” spiega il sindaco Gianluca Togliatti e continua, “La strada dopo l’asfaltatura è stata aperta, è percorribile e agibile a tutti gli effetti. Hanno provveduto a collocare tutti i micropali con la nuova scogliera e lo strato di fondazione della strada con il ripristino del guardreil. Gli addetti della Città Metropolitana hanno rispettato i quindici giorni di lavori, anche durante la nevicata. Va quindi un plauso all’impresa che ha lavorato e ai tecnici che hanno sempre vigilato; li ho ringraziati tutti con una lettera per aver ripristinato celermente il tratto della viabilità interrotto”.

Chiusa la strada comunale che da Gisola sale a Chiaves

A causa dell’ondata di gelo da domenica 25 febbraio il sindaco è intervenuto con un’ordinanza di chiusura della strada comunale che da Gisola sale a Chiaves, per la troppa pendenza, chiarisce Togliatti: “Si potrà passare da Tortore fino alla fine dell’ondata di gelo, perché la strada da Gisola, nonostante il sale, proprio per la pendenza è pericolosa ed è stata chiusa per precauzione. Quando fa così freddo e si arriva oltre gli 8 gradi sotto lo zero non c’è sale che tenga e ci va molta prudenza attrezzandosi con gomme da neve e chi vive in montagna sa che possono verificarsi delle gelate”.

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