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Ciriè: i non vedenti chiedono trasporti accessibili

CIRIE' - Affollata assemblea venerdì 17 febbraio presso il salone delle associazioni di corso Nazioni Unite 32. L'iniziativa è stata organizzata dai non vedenti dell'associazione APRI-onlus che hanno invitato ad un pubblico dibattito sull'accessibilità dei trasporti in zona, gli amministratori locali ed il Disability Menager di GTT dottor Guido Bordone

Ciriè: i non vedenti chiedono trasporti accessibili
20 Febbraio 2017 ore 09:05

CIRIE’ – Affollata assemblea venerdì 17 febbraio presso il salone delle associazioni di corso Nazioni Unite 32. L’iniziativa è stata organizzata dai non vedenti dell’associazione APRI-onlus che hanno invitato ad un pubblico dibattito sull’accessibilità dei trasporti in zona, gli amministratori locali ed il Disability Menager di GTT dottor Guido Bordone

CIRIE’ – Affollata assemblea venerdì 17 febbraio presso il salone delle associazioni di corso Nazioni Unite 32. L’iniziativa è stata organizzata dai non vedenti dell’associazione APRI-onlus che hanno invitato ad un pubblico dibattito sull’accessibilità dei trasporti in zona, gli amministratori locali ed il Disability Menager di GTT dottor Guido Bordone. Erano inoltre presenti il sindaco di Ciriè Loredana Devietti ed il primo cittadino di Robassomero Antonio Massa. Numerosi sono stati gli interventi di protesta a partire da quello pronunciato appassionatamente da Luigi Latorraca, delegato zonale APRI-onlus: . La delicata situazione dei non vedenti coinvolge anche altre categorie di disabili e l’associazione, su questo tema, intende farsi portavoce di tutte le numerose fasce deboli del territorio. Grosse critiche sono state rivolte anche al servizio Provibus a chiamata. Su tutta Ciriè prevede solo tre fermate e molte frazioni non sono servite. GTT, dal canto suo, ha esposto alcune soluzioni innovative adottate sulle linee di sua competenza: possibilità di conoscere gli orari dei passaggi tramite un sms, formazione degli autisti su come aiutare i passeggeri disabili, numero verde per segnalare l’esigenza di avere un mezzo con il sollevatore delle sedie a rotelle, progressiva introduzione degli annunci vocali di prossima fermata. . I sindaci Devietti e Massa si sono detti solidali con le richieste dei disabili. Hanno tuttavia lamentato le difficili condizioni economiche che debbono sopportare oggi i comuni ma hanno assicurato che porranno con forza la questione all’Unione dei Comuni che dovrebbe essere l’ente più idoneo ad affrontare il problema in ambito zonale.