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Comital, Airaudo: “La chiusura disastro sociale” (Il video del presidio davanti alla fabbrica)

Volpiano. "La vertenza Comital assume sempre di più i contorni di un conflitto che l'azienda non intende sanare, incurante del disastro sociale conseguente alla chiusura dello stabilimento di Volpiano, esaspera i toni utilizzando anche le forze dell'ordine per reprimere la legittima protesta dei lavoratori che continuano a presidiare i cancelli della fabbrica" lo afferma Giorgio Airaudo, deputato di Sinistra Italiana - Possibile

Comital, Airaudo: “La chiusura disastro sociale” (Il video del presidio davanti alla fabbrica)
Cronaca 26 Agosto 2017 ore 12:23

Volpiano. “La vertenza Comital assume sempre di più i contorni di un conflitto che l’azienda non intende sanare, incurante del disastro sociale conseguente alla chiusura dello stabilimento di Volpiano, esaspera i toni utilizzando anche le forze dell’ordine per reprimere la legittima protesta dei lavoratori che continuano a presidiare i cancelli della fabbrica” lo afferma Giorgio Airaudo, deputato di Sinistra Italiana – Possibile

Volpiano. “La vertenza Comital assume sempre di più i contorni di un conflitto che l’azienda non intende sanare, incurante del disastro sociale conseguente alla chiusura dello stabilimento di Volpiano, esaspera i toni utilizzando anche le forze dell’ordine per reprimere la legittima protesta dei lavoratori che continuano a presidiare i cancelli della fabbrica” lo afferma Giorgio Airaudo, deputato di Sinistra Italiana – Possibile. “L’arroganza padronale della Comital non è una novità, già si evidenziò in passato con licenziamenti economici in applicazione della riforma Fornero, in un periodo in cui peraltro non vi era traccia di crisi produttiva. Oggi la stessa brutalità si manifesta  con l’Intervento delle forze dell’ordine contro chi altro non fa se non difendere il diritto al lavoro che deve essere garantito nel rispetto del dettame costituzionale. Chiedo pertanto che il Governo risponda all’interrogazione già presentata su Comital perché si trovi al più presto una soluzione che garantisca occupazione e diritti dei lavoratori coinvolti”  conclude Airaudo.

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