eccidi nazifascisti

Commemorazione a Cuorgnè per le vittime della strage di Pedaggio e Voira | FOTO

Commemorazione a Cuorgnè per le vittime della strage di Pedaggio e Voira | FOTO
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Commemorazione a Cuorgnè questa mattina, domenica 5 luglio 2020 per le vittime delle stragi nazifasciste di Pedaggio e Voira.

Commemorazione a Cuorgnè

Un segnale importante alla comunità locale, nel rispetto delle misure nazionali e regionali per il contenimento dell’emergenza da Covid-19. Questa mattina, domenica 5 luglio, a Cuorgnè, organizzata dalla sezione locale dell’Anpi e dal Comune, si è tenuta la 76esima commemorazione dei Partigiani caduti in località Pedaggio e Voira. All’iniziativa, che ha visto la deposizione di una corona di alloro in piazza Resistenza e a Voira, hanno partecipato Roberto Rizzi, presidente dell’Anpi di Cuorgnè, gli assessori, Davide Pieruccini e Carmelo Russo, il consigliere, Vanni Crisapulli, il comandate della Polizia Municipale del paese, Linuccia Amore, e il musicista dell’Accademia Filarmonica dei Concordi di Cuorgnè, Jerry Schipani, che ha accompagnato la commemorazione suonando le note del “Silenzio” e dell’Inno Nazionale.

L'attacco alla caserma Pinelli

“Ricorre quest’anno il 76° anniversario dei tragici episodi di Località Pedaggio e Voira, di Cuorgnè. Episodi che, insieme a tanti altri hanno segnato la Resistenza nel Canavese – hanno spiegato dall’Anpi della città delle due torri - Gli episodi riguardano quello del 29 giugno 1944, quando in seguito all’attacco alla caserma Pinelli portato avanti dalle truppe partigiane, le stesse vennero attaccate sulla via del ritorno da un commando della decima mas in località Pedaggio. Vennero uccisi il comandante Italo Rossi, di Casale Monferrato, Sebastiano Ruffatti di 22 anni di Salto, vice comandante di brigata oltre ai partigiani Beltramo Quarto di 30 anni di Salto, Giovanni Battista Malano di 22 anni di Borgiallo, Francesco Perono Borella di 33 anni di Salto, Ludovico Perono Garoffo di 23 di Salto, Alessio Reggino di 29 anni di Salto e Domenico Viano, 22 anni di Rivarolo. A questa sanguinosa esecuzione riuscì a salvarsi Ettore Giacoletto, conosciuto a tutti con il suo nome di battaglia Rabain, la cui storia venne raccontata nel dvd documentario “Rabain, avevamo già 22 anni”.

Battaglia di Voira

"Il secondo episodio che viene ricordato è quello della battaglia di Voira, avvenuta il 10 luglio del 1944, per evitare la conquista di Pont, città all’epoca libera, da parte delle truppe nazi fasciste - continuano nel racconto dall'Anpi - durante la battaglia persero la vita Lorenzo Albano di 27 anni di Chivasso, Giacomo Barettini di 20 anni di Cuorgnè, Aldo Peno di 22 di Cuorgnè, Aldo De Maria di 18 di Cuorgnè, Pierino Valenzano di Volpiano di 20 anni ed infine Oreste Configliacco Bausano di 20 anni, da Pont".

Commemorazione in forma ridotta

"Quest’anno purtoppo, a causa delle giuste disposizioni anti Covid, non è possibile riservare il giusto tributo alle vittime di questi episodi, con le commemorazioni che ogni anno si tenevano. La sezione ANPI di Cuorgnè, come sempre si impegna per tenere vivo il ricordo di questi episodi, consapevole però che occorre uno sforzo comune di cittadini ed istituzioni affinché la memoria storica non si disperda e, cosa ancora più importante, non venga distorta dalle sempre più numerose frange più o meno estremiste presenti oggi in Italia. Non solo memoria storica però: l’ANPI è un’associazione che è si a memoria della lotta partigiana, ma è anche ed oggi soprattutto, un’associazione aperta verso gli ultimi, attenta alle tematiche e problematiche sociali. La sezione ANPI di Cuorgnè ricorda che è possibile tesserarsi. Per informazioni contattare la segreteria al n. 3403985352 o scrivere una mail a anpisezionecuorgne@gmail.com o un messaggio sulla pagina facebook”.

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