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Compostaggio domestico: controlli a domicilio per accertare che venga effettuato

Dopo quello per la "differenziata", un altro ispettore per effettuare i controlli a casa

Compostaggio domestico: controlli a domicilio per accertare che venga effettuato
31 Agosto 2017 ore 11:00

Dopo quello per la “differenziata”, un altro ispettore per effettuare i controlli a casa

CIRIE’. Un contributo di 40.144 euro a favore del Consorzio Rifiuti Cisa. Come saranno impegnati? “Per progetti a favore dell’autocompostaggio domestico per quanto riguarda la frazione organica” risponde il presidente del Consorzio Mario Burocco. Ad oggi, gli utenti che praticano il compostaggio domestico (gettando il rifiuto organico nelle apposite compostiere o in spazi creati nel giardino delle abitazioni private) sono circa 1500. Ma si tratta di cittadini che hanno autocertificato di seguire questo procedimento di smaltimento del cosiddetto rifiuto “umido” per farlo diventare concime per il giardino e l’orto. Non c’è nulla, al momento, che possa dare la certezza al Consorzio che quei cittadini stiano effettuando davvero e correttamente il compostaggio. Soprattutto se, quegli utenti, non hanno fatta richiesta dell’apposita compostiera. E se si tiene conto che a questi cittadini vengono applicati sconti sulla tariffa rifiuti che vanno dal 10% al 20% si comprende ancora di più la necessità di regolare questo sistema. Di controllarlo, di creare un apposito albo dei cittadini che effettuano il compostaggio, indicando chiaramente in che paese risiedono e quale è il loro domicilio in modo che l’ispettore che verrà presto nominato, possa recarsi a controllare che, il compostaggio, sia effettuato e correttamente. E di qui l’importanza dei 40mila euro di contributo erogato dalla Regione (il Consorzio Cisa è tra i due della provincia di Torino che hanno ottenuto il finanziamento. Sei sono stati quelli ammessi, su un totale di quaranta istanze pervenute. “Il contributo è arrivato a fronte di una nostra richiesta nata proprio da un progetto che abbiamo predisposto per incentivare il compostaggio domestico – spiega Burocco – Avevamo previsto una spesa di 80mila euro, ora occorrerà ridimensionare il progetto eliminandone alcuni aspetti. Ma ne manterremo quelli fondamentali. Questo progetto avrà una duplice validità. Prima di tutto servirà a regolarizzare i cittadini che effettuano il compostaggio con l’istituzione di un albo che darà sia a noi del Consorzio che ai Comuni l’opportunità di visionare in qualsiasi momento che il compost venga effettuato. In più, la Regione Piemonte riconoscerà ai Comuni che potenzieranno il compostaggio domestico, una percentuale di aumento sulla raccolta differenziata. Una sorta di premio – prosegue Burocco – Unico neo, se così lo si può definire, è che il progetto dovrà essere pronto ed avviato entro la fine di quest’anno. Il nostro Consorzio è già partito e nei prossimi giorni si riunirà il primo Consiglio di Amministrazione per predisporre il bando per la scelta dell’ispettore che effettuerà i controlli”. Ai Comuni del Consorzio spetterà il compito di stilare gli albi con le generalità dei cittadini che effettuano il compostaggio. Per alcuni Comuni, che dipendono dal Consorzio (soprattutto quelli delle Valli di Lanzo) ci penserà il SIA, l’ente gestore della discarica consortile di località Vauda, a Grosso. Direi un ottimo risultato – conclude il presidente del Cisa – che ci permette di proseguire nei nostri progetti a favore del potenziamento della raccolta differenziata”.

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