Cronaca
Emergenza Covid-19

Cresce il numero dei positivi ed è di nuovo allarme

Il sindaco di Rivarolo: Alcuni cittadini sono ricoverati in ospedale con sintomatologia più severa, auguro loro una pronta guarigione

Cresce il numero dei positivi ed è di nuovo allarme
Cronaca Rivarolo, 16 Gennaio 2022 ore 10:25

Cresce il numero dei positivi e a lanciare l'allarme, via social, è direttamente il sindaco di Rivarolo Alberto Rostagno.

Cresce il numero dei positivi

"Carissimi rivarolesi", così inizia il post pubblicato ieri, sabato 15 gennaio 2022, dal primo cittadino. La situazione epidemiologica odierna, in base ai dati inseriti nella piattaforma regionale, riferiti alla nostra città, presenta 369 casi di persone positive al Covid, di cui 359 sono cittadini residenti, 497 sono i cittadini attualmente in quarantena per aver avuto contatto con persone risultate positive al tampone. La maggior parte dei cittadini con tampone positivo sono asintomatici oppure presentano lievi sintomi. Alcuni cittadini sono ricoverati in ospedale con sintomatologia più severa, auguro loro una pronta guarigione".

Le controffensive

Sempre il sindaco di Rivarolo, aggiunge:

"In seguito agli accordi intrapresi con il Direttore Generale dell’Asl TO 4 Dr. Stefano Scarpetta e con la Dr.essa Clara Occhiena, martedì mattina 18 gennaio riapre il centro prelievi tamponi sia antigenico che molecolare, presso l’hot-spot (drive through) realizzato presso il centro di Protezione Civile di Rivarolo (via Martiri delle Foibe). Per poter effettuare il tampone presso la struttura cittadina è necessaria la prenotazione che dovrà essere effettuata dal medico di base o dal medico del Sisp.

I ringraziamenti

"Ringrazio la Polizia municipale per aver riorganizzato la logistica e la Protezione Civile "l’Equilatero" per la disponibilità al controllo dell’area “drive in”. Ricordo l’importanza del rispetto delle norme igieniche e comportamentali e dell’importanza della vaccinazione (al di là dell’obbligo vaccinale); tutto ciò che facciamo serve per prevenire la diffusione dell’infezione, per salvaguardare la nostra salute, quella dei nostri famigliari e per ritornare quanto prima alla normalità".

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