Da Mathi a Mezzi Po: applausi per il concerto della Corale San Mauro

Nella bellissima chiesa edificata tra il 1898 e il 1901

Da Mathi a Mezzi Po: applausi per il concerto della Corale San Mauro
Lanzo e valli, 22 Gennaio 2020 ore 23:37

Da Mathi a Mezzi Po: applausi per il concerto della Corale San Mauro

La corale è stata egregiamente diretta dal maestro Alberto Mattea

Da Mathi a Mezzi Po in "doppio concerto", sabato sera 18 gennaio presso il Santuario della Divina Provvidenza: il "Concerto Corale Organistico di Sant'Antonio Abate". Presentato dalla Corale "San Mauro" di Mathi Canavese e Gianfranco Luca organista, era da tempo richiesto dal parroco don Paolo Mignani, sensibile all'arte e "grande amante della musica organistica e corale", come l'ha salutato il Maestro Alberto Mattea. L'occasione è stata la ricorrenza, il 17 gennaio, della festa del Santo, patrono degli animali da lavoro e domestici, della campagna e degli aspetti naturali. Mezzi Po è infatti una frazione di Settimo, da cui dista 5 Km, che conserva connotazioni agresti, di vita contadina, tra la verde pianura.

Nella bellissima chiesa edificata dal 1898 al 1901

Idoneo al Concerto l'interno della Chiesa, edificata dal 1898 al 1901, voluta dal parroco di Gassino per evitare ai fedeli di attraversare il fiume per andare a Messa. Divenuta Santuario dopo un miracolo accertato, sede di pellegrinaggi con suppliche alla Madonna, nel 2002, primo centenario, è stata restaurata e dotata di un particolare organo a canne. Progettato dal Maestro Massimo Nosetti, formato da due corpi sonori posizionati in due parti opposte del Santuario, fu realizzato dall'organaro Ponziano Bevilacqua. Restauratore da più di 60 anni, con arte appresa nella bottega paterna, realizzava con creatività "che non ammette un duplicato". Ancora una peculiarità: l'organista Gianfranco Luca è stato l'ultimo allievo diplomato alla grande scuola del maesto Massimo Nosetti (1960- 2013), docente di organo e composizione organistica nonché concertista di fama internazionale. Alla sua memoria Luca ha voluto rendere omaggio, eseguendo cinque brani in stile romantico- applauditi dal pubblico- con risalto di caratteristiche timbriche dell'organo.

Ricco il repertorio presentato dalla corale

Su un repertorio "a cappella", senza quindi accompagnamento strumentale, diretta dal Maestro Alberto Mattea, la Corale San Mauro ha presentato brani di polifonia sacra, dal medioevo ai giorni nostri. Tra il colto e il popolare, sul filo conduttore del Dio che salva, dalla nascita al dono dello Spirito Santo: nella quotidianità. Anche nel dolore più tragico, come quello della guerra, diceva l'ultimo canto, c'è speranza. "La musica ci avvicina al bello, a Dio- ha detto don Paolo-. E' da gustare, con riconoscenza". Premessa al concerto, era stato il "Te Deum", inno tramandato, di ringraziamento.