Attenzione alle novità!

Dal 18 maggio si potrà tornare in chiesa per le Messe

Si riparte, ma resterà il distanziamento tra i fedeli e ci saranno regole d rispettare.

Dal 18 maggio si potrà tornare in chiesa per le Messe
Alto Canavese, 16 Maggio 2020 ore 10:54

Nuove regole d rispettare per chi vi accederà. Dal 18 maggio si potrà tornare in chiesa per le Messe.

Dal 18 maggio si potrà tornare in chiesa per le Messe

Si ritorna a Messa, dopo due mesi di divieto. Riaprono le chiese ma con tante nuove regole da rispettare. Buone notizie per i fedeli canavesani e, in particolare, per la numerosa e affiatata Comunità pastorale di Cuorgnè, Salassa, San Colombano Belmonte, San Ponso e Valperga. Dal 18 maggio, come previsto dal «protocollo di intesa» tra Governo e Cei firmato nei giorni scorsi a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente dei vescovi italiani, è prevista la «ripresa graduale» delle celebrazioni «con il popolo».

Molte le novità per chi accede alle funzioni

Sarà un ritorno ricco di significative novità. All’ingresso di ogni chiesa dei cinque Comuni alto canavesani sarà, infatti, affisso un manifesto con le indicazioni essenziali da seguire per partecipare alle funzioni religiose. Sarà indicato, in particolare, il numero massimo di partecipanti alla Messa consentito in base alla capienza dell’edificio, l’obbligo di igienizzare le mani all’ingresso della chiesa, di indossare la mascherina e di rispettare le distanze di sicurezza. Verrà spiegato con precisione, fanno sapere dalla Parrocchia cuorgnatese, dove poter prendere posto per partecipare alla Messa. Non si potrà, inoltre, sostare sul sagrato. «Anche nelle settimane più difficili dell’isolamento e della chiusura delle chiese ai fedeli siamo riusciti, grazie al vice parroco Alexandru Rachiteanu, ad essere vicini con alla gente, portando attraverso le dirette social delle Messe la Parola del Signore e un momento di preghiera condivisa nelle case delle nostra comunità – spiega don Ilario Rege Gianas, parroco di Cuorgnè, Valperga, Salassa, San Colombano e San Ponso – Le persone hanno risposto in maniera positiva a questa iniziativa con centinaia di collegamenti ogni giorno. Il Rosario continuerà ad essere trasmesso ogni sera fino al 31 maggio sul canale Facebook “Oratorio San Caravario”.

Rimarrà anche qui il distanziamento fisico

Dopo domenica 17, invece, riprenderanno le Sante Messe aperte ai fedeli. Senza dubbio, in questa emergenza, il momento più impegnativo è stato accompagnare le persone nel dolore della perdita di un loro familiare o conoscente, magari vittima del virus. Essere riusciti a far sentire loro di aver comunque vicino una comunità che pregava per il loro caro è stato importante». Le chiese tornano a spalancare le porte, ma il distanziamento fisico resta. «Sarà un accesso contingentato in questa nuova fase – spiega il parroco canavesano – Celebreremo la Santa Messa soprattutto nella chiesa parrocchiale perché è più grande e spaziosa. Le disposizioni si applicano anche agli altri Sacramenti, anche se i matrimoni che erano in programma sono stati quasi tutti posticipati al 2021. Per i Battesimi vediamo in autunno». «Bisogna custodire la gente, aver cura di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, degli anziani, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore».

Iniziativa solidale “Carrello della Fraternità”

Le parole di Papa Francesco hanno ispirato la bella iniziativa solidale del «Carrello della Fraternità». Un progetto promosso, in tempi di emergenza da Covid-19, dalla Parrocchia di Cuorgnè e dalla Conferenza San Vincenzo per donare generi di prima necessità alle persone in difficoltà sul nostro territorio. «C’è stata una risposta positiva anche sotto l’aspetto della condivisione – aggiunge don Ilario – Il carrello della spesa posto nella Cappellina ogni sera era pieno di “doni” lasciati dalla gente per chi aveva più bisogno. Ogni 15 giorni prepariamo insieme alla San Vincenzo circa 200 borse alimentari. L’emergenza ha aumentato i casi di necessità. Grazie a questa iniziativa e alla generosità della gente siamo riusciti a dare una mano concreta a chi si è trovato in difficoltà». La preghiera del Rosario rimarrà, invece, come da calendario stabilito. Da domenica 17 maggio a sabato 23 maggio nella chiesa della Madonna del Boschetto a Salassa; da domenica 24 a domenica 31 maggio nella chiesa del Santuario di Belmonte. Fino a domenica 17 maggio potranno partecipare alla Messa e al Rosario pochissime persone: 5 durante il Rosario e 2 per la Santa Messa. Per presenziare è necessario, quindi, prenotarsi da don Alexandru Rachiteanu al 3497329434 o in parrocchia a Cuorgnè al 0124657177.

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