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Dall’aeroporto di Caselle rimpatriati quattro egiziani

I cinque cittadini egiziani nei cui confronti è stato adottato il decreto di espulsione come misura di prevenzione personale e, per tale ragione, revocato i permessi di soggiorno, hanno lasciato il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Torino dove erano stati trattenuti a Ferragosto. 

Dall’aeroporto di Caselle rimpatriati quattro egiziani
Cronaca 28 Agosto 2017 ore 14:39

I cinque cittadini egiziani nei cui confronti è stato adottato il decreto di espulsione come misura di prevenzione personale e, per tale ragione, revocato i permessi di soggiorno, hanno lasciato il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Torino dove erano stati trattenuti a Ferragosto. 

I cinque cittadini egiziani nei cui confronti è stato adottato il decreto di espulsione come misura di prevenzione personale e, per tale ragione, revocato i permessi di soggiorno, hanno lasciato il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Torino dove erano stati trattenuti a Ferragosto. Dopo aver ottenuto i nulla osta  per i vari procedimenti penali a loro carico, le espulsioni sono diventate immediatamente esecutive ed applicate dal Questore. Quattro sono stati rimpatriati in Egitto, scortati su due diversi voli per IL CAIRO da personale specializzato dell’Ufficio Immigrazione e della 1^ Zona Polizia di Frontiera in servizio presso l’aeroporto di Caselle, che li ha consegnati alle autorità di Polizia egiziane. La veloce procedura di rimpatrio, esauritasi tra il 22 e il 25 agosto scorsi, ha completato l’attività di contrasto al fenomeno dei reati predatori attuata dalla Polizia di Stato nei confronti del gruppo di stranieri individuato e che agiva nella zona del Parco del Valentino. Per gli stranieri destinatari di detti provvedimenti di espulsione è scattato il divieto di rientrare nel territorio nazionale per tre anni. In caso di trasgressione verrebbero arrestati e puniti con la reclusione da uno a quattro anni, per poi essere nuovamente espulsi con accompagnamento immediato alla frontiera. Il quinto cittadino egiziano è stato invece trasferito in carcere poiché colpito da una misura di custodia cautelare per le numerose rapine compiute. Dopo che si saranno esaurite le esigenze di carattere penale, lo stesso tornerà al Centro di Permanenza per i Rimpatri di Torino per essere affidato all’Ufficio Immigrazione che si occuperà, anche per lui, del rimpatrio nel paese di origine.

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