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emergenza covid-19

Dura contestazione al direttore Asl To4 Ardissone, i sindaci chiedono alla Regione una sostituzione

Dura contestazione al direttore Asl To4 Ardissone, i sindaci chiedono alla Regione una sostituzione
Cronaca Torino, 09 Aprile 2020 ore 15:48

Dura contestazione al direttore Asl To4 Ardissone sulla gestione dell'emergenza Covid: alcuni sindaci del territorio scrivono alla Regione per chiedere un cambio al vertice.

Dura contestazione al direttore Asl To4 Ardissone

Trenta sindaci del territorio hanno inviato una lettera alla Regione Piemonte con cui, di fatto, chiedono la testa del direttore generale dell’AslTo4 Lorenzo Ardissone. Ormai praticamente certa la nomina di un commissario ad acta che affianchi l’attuale dirigenza nella gestione dell’emergenza coronavirus.

Tra i destinatari, il Presidente della Regione Piemonte Aberto Cirio, l’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi, il Presidente della IV Commissione Sanità Alessandro Stecco e i consiglieri regionali membri della commissione.

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La lettera

 “Riteniamo – si legge – che adesso ci sia bisogno più che mai che l’ASLTO4 faccia un passo in più. Gli ospedali e tutto il personale sanitario, con dedizione assoluta, si stanno facendo in quattro per gestire questa situazione di emergenza, hanno lavorato spesso senza DPI, oppure con una dotazione davvero insufficiente (ci riferiamo soprattutto ai medici territoriali).

Adesso però è giunta l’ora di aumentare l’efficienza del servizio territoriale che trova il suo fulcro nel SISP – Servizio di Igiene e Sanità Pubblica. La nostra ASL ha un bacino di circa di 520 mila persone, ed è evidente che la dotazione organica del SISP è divenuta del tutto inadeguata. Bisogna riorganizzare i servizi e le risposte che devono essere date al territorio devono avere carattere di urgenza e straordinarietà. Siamo ben consapevoli di tutte le difficoltà che si riscontrano ogni giorno, ma vediamo che in altri territori della nostra Regione le ASL si stanno riorganizzando, cercando di fornire risposte corrispondenti all’evolversi della situazione.

Negli scorsi giorni è stato messo a punto un sistema informatico per la gestione per pazienti risultati positivi e di quelli in quarantena. Ad oggi la parte delle quarantene non risulta aggiornata.
Il SISP è diventato cruciale per la gestione della “seconda fase” dell’emergenza Coronavirus, la “fase territoriale”, quella che è più delicata e che sarà indubbiamente la più lunga.

Riteniamo che debba essere, quindi, approntata una gestione straordinaria di questa fase anche, se del caso, attraverso la nomina di un Coordinatore straordinario della fase pre e post ospedaliera, come fatto già per altri territori.

Il Coordinatore straordinario dovrebbe avere, a nostro giudizio, la priorità di potenziare fin da subito le USCA (Unità specializzate per l’assistenza a domicilio) e trovare soluzione al “problema dimissioni”.
Molti pazienti dimessi vengono trasferiti al proprio domicilio, ma hanno bisogno di terapie specifiche che devono essere somministrate da personale dotato dei corretti DPI.
Abbiamo letto che in altre ASL si stanno organizzando luoghi, ad esempio ex Ospedali, Ostelli, Strutture alberghiere, per spostarvi i pazienti positivi la cui assistenza specialistica ospedaliera non è più necessaria. Riteniamo che non siano sufficienti, ad oggi, i posti approntati presso l’ospedale di Settimo Torinese e presso gli altri due centri.

Vi è poi la situazione delle Case di Riposo. Occorre organizzare il personale e provvedere ad eseguire i tamponi al personale sanitario ed agli ospiti. Tutto ciò va fatto con urgenza!
Sulla questione “tamponi” sappiamo che è operativo un unico laboratorio analisi presso tutta la nostra ASL, quello di Ivrea, che a causa del carico di lavoro non è in grado di processare oltre 150 tamponi al giorno. C’è quindi la necessità di potenziare con urgenza questo servizio. Abbiamo oltre mezzo milione di abitanti ed un unico laboratorio analisi non è davvero sufficiente.

Vorremmo vedere la nostra ASL più reattiva e più proattiva!

Ringraziamo, ancora una volta, tutti i medici ed il personale sanitario per l’abnegazione, la competenza e la disponibilità dimostrate, ma la situazione non è più sostenibile, occorre un cambio di passo. Occorre una strategia più efficace e più efficiente”.

Vittorio Ferrero Sindaco di Crescentino
Andrea Gavazza Sindaco di Cavagnolo
Elena Piastra Sindaco di Settimo Torinese
Giovanni Demichelis Sindaco di Brozolo
Giovanni Ponchia Sindaco di Montanaro
Matilde Casa Sindaco di Lauriano Po
Antonio Magnone Sindaco di Rondissone
Loris Lovera Sindaco di Castiglione Torinese
Luciana Trombadore Sindaco di Brusasco
Claudio Preti Sindaco di Lamporo
Paolo Cugini Sindaco di Gassino Torinese
Paolo Bodoni Sindaco di Brandizzo
Gabriella Mossetto Sindaco di Sciolze
Emanuele De Zuanne Sindaco di Volpiano
Claudio Gambino Sindaco di Borgaro Torinese
Luca Baracco Sindaco di Caselle Torinese
Renato Pittalis Sindaco di Leinì
Emilio Longo Sindaco di Cinzano
Davide Rosso Sindaco di Rivalba
Ettore Mantelli San Raffaele Cimena
Marco Bongiovanni San Mauro Torinese
Mauro Castelli Sindaco di Verrua Savoia
Firmino Barberis Sindaco di Saluggia
Federico Merlo Sindaco di Vische
Danilo Borca Sindaco di Castagneto Po