Cronaca
Il caso

Ex Valcacino chiusa i gruppi d'opposizione chiedono chiarezza

Perplessità per la decisione presa perché basata su una perizia di 10 anni fa

Ex Valcacino chiusa i gruppi d'opposizione chiedono chiarezza
Cronaca Ivrea, 23 Settembre 2021 ore 11:09

Ex Valcacino chiusa i gruppi d'opposizione chiedono chiarezza

Ex Valcacino

Sull'ex Valcacino  chiusa per la contro soffittatura pericolosa i gruppi d'opposizione chiedono chiarezza  in Cnsiglio comunale. Dal municipio la situazione era stata giustificata dicendo di voler evitare quanto accaduto al liceo Darwin. E per motivi di sicurezza, dunque, è stata traslocata d'urgenza la sede della direzione didattica, quella della scuola Cpia, nonché le associazioni.

I gruppi d'opposizione

"Chiediamo al sindaco di relazionare sull’argomento, sulla decisione assunta e sulle modalità intraprese - scrivono Pd, M5S e Viviamo Ivrea - Se siano state trovate delle sistemazioni alternative immediatamente utilizzabili soprattutto per il Cpia e la Direzione Didattica per garantire la continuità dell’attività formativa. Se sia stato affidato un incarico per la redazione di una perizia in tempi brevi che possa consentire, in caso positivo, di far rientrare tutti nelle sedi formalmente assegnate e all’epoca della sottoscrizione dei comodati garantite come sicure e agibili". E ancora: "Se nelle more di quanto sopra non sia possibile trovare una formula di sgombero solo temporaneo almeno fino all’esito della perizia o verifica di cui sopra. Se non sia auspicabile per il futuro condividere problematiche di questa rilevanza con il Consiglio comunale prima di prendere decisioni che, come in questo caso, paiono quantomeno affrettate e non suffragate da elementi certi ed univoci tali da giustificare una decisione unilaterale che crea disagio ad una pluralità di soggetti".

Le considerazioni

I capigruppo di minoranza hanno chiesto se, prima di procedere con lo sgombero dei locali, fosse stato affidato un incarico urgente ad un professionista esterno o tramite
personale interno, per verificare i possibili reali e attuali pericoli non potendosi basare una decisione di questa portata su una perizia di 10 anni prima peraltro effettuata su un
altro edificio e con ben altre finalità. La perplessità è sul fatto che la decisione presa mette in forte discussione l’operato, sia dal punto di vistatecnico che politico, di chi era responsabile della sicurezza del patrimonio immobiliare del Comune negli ultimi 10 anni. "Se si tratta di una situazione di pericolo imminente e imprevedibile sarebbe stata più
opportuna un’ordinanza sindacale “contingibile e urgente” redatta a seguito di una relazione del dirigente competente", tagliano corto dalla minoranza.