San Francesco al Campo

Famiglia vittima del Covid, una sola sopravvissuta

Strazianti di funerali

Famiglia vittima del Covid, una sola sopravvissuta
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Famiglia vittima del Covid, una sola sopravvissuta. La tragedia a San Francesco al Campo

Famiglia vittima del Covid

Una famiglia vittima del Covid, un solo membro è sopravvissuto alla malattia. La tragedia è avvenuta a San Francesco al Campo. Il padre è morto una settimana dopo il figlio. A Capodanno se n'erano già andati i suoceri.  In molti hanno sperato che Giuseppe Ferrero, 68 anni, potesse uscire indenne dall'ospedale di Cirié. La sua morte  aggiunge altro dolore a una famiglia già toccata dal lutto. La prima ad andarsene, l'ultimo giorno del 2021, è stata Olga Goffi, all'età di 94 anni. Pochi giorni dopo, al 2 gennaio, si è spento Maurizio Ghella, a 92 anni.  Entrambi erano i suoceri di Giuseppe Ferrero.

Muore una settimana dopo il figlio

Purtroppo anche Giuseppe Ferrero non ce l'ha fatta ed è venuto a mancare il 14 gennaio, sette giorni dopo il figlio Marco, ascensorista e grande sportivo, deceduto lo scorso venerdì 7, all'età di 42 anni. Durante le esequie di lunedì 17 gennaio la comunità si è stretta attorno a una famiglia affranta e chiusa nel proprio dolore. La moglie Rinuccia Ghella, infatti, è l'unica “sopravvissuta” della famiglia.

Commosso addio ai funerali

Tra i banchi della parrocchiale “San Francesco d'Assisi” c'erano amici e colleghi di Ferrero. L'uomo è stato caporeparto dell'ex Alenia di Caselle, ora Leonardo. Giuseppe era impiegato nello stabilimento a sud della pista dell'aeroporto “Sandro Pertini”. In questo settore si procede al montaggio finale dell'aero-veicolo, alle prove di volo e alla consegna al cliente. Inoltre era iscritto al Gruppo Alpini di San Francesco al Campo. Racconta il segretario Franco Martinetto: «Giuseppe è stato nostro socio per svariati decenni, partecipando a pranzi e raduni nell'era pre-Coronavirus. Si è deciso di rendergli onore partecipando al funerale con il cappello e il gagliardetto listato a lutto». I familiari ringraziano tutti coloro che con scritti, parole di conforto e presenza sono stati vicini alla moglie Rinuccia, al cognato Marcello, alla nipote Emanuela, alle figliocce Marisa e Federico. Un ringraziamento particolare va alla dottoressa Lucia Bonicatto e a tutto il personale del reparto di chirurgia dell'ospedale di Cirié.

 

 

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