Robassomero

“Fine vita”: il consiglio approva il documento ma Silvestro si dissocia

L'esponente di maggioranza ha letto in aula un documento parlando di "legge grigia".

“Fine vita”:  il consiglio approva il documento ma Silvestro si dissocia
Ciriè, 27 Giugno 2020 ore 12:47

“Fine vita”: il consiglio approva il documento ma Silvestro si dissocia. E’ accaduto a Robassomero.

“Fine vita”

Giovedì scorso l’assemblea pubblica ha ratificato il regolamento di gestione del Dat. Di fatto avviando l’istituzione di un registro comunale delle dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario. Le persone possono depositare le proprie volontà in merito all’attivazione o meno di terapie salva-vita, in caso d’impossibilità a scegliere. Il consigliere di maggioranza Franco Silvestro (primo da sinistra a fianco del consigliere Giuseppe Raffaele, in una foto di archivio) si è immediatamente dissociato.

Più rispetto per la vita

Il consigliere Silvestro ha letto un articolo pubblicato su un importante quotidiano cattolico in cui si mettono in luce gli aspetti negativi di una “legge grigia”. Approfondisce Silvestro: “Giuridicamente la vita è indisponibile. In tempi di coronavirus si è potuto notare come tutti, persino i novantenni, ci tenevano a farsi intubare per salvarsi la vita. Ci stiamo adeguando ai paesi Nord Europei, dimenticando le nostre radici cristiane”. La procedura per accedere ai dati delle persone è molto complessa e rischia di ledere la privacy.

Votazione all’unanimità

Gli altri componenti del consiglio comunale  compresa la minoranza, hanno votato a favore dell’istituzione del registro. Qui sarà possibile depositare le proprie volontà sul trattamento d’applicare in caso d’incoscienza.

 

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