Funerale del Carnevale di Ivrea martedì 30 luglio in municipio

Pd, M5S e Viviamo Ivrea chiedono le dimissioni del Cda della Fondazione.

Funerale del Carnevale di Ivrea martedì 30 luglio in municipio
Ivrea, 25 Luglio 2019 ore 14:23

Funerale del Carnevale di Ivrea martedì 30 luglio in municipio, alle 19.

Funerale del Carnevale

Non sarà il tradizionale Funerale del Carnevale di Ivrea quello in programma martedì 30 luglio in municipio, alle 19, quando si riunirà il Consiglio comunale. Stesso luogo, piazza di Città, ma non ci sarà l'abbruciamento dello scarlo con Violetta a tenere in alto la spada. Perché in quella data il Consiglio comunale discuterà la controversa modifica allo statuto della Fondazione, politicizzando ancor di più le scelte.

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Le modifiche proposte

Le modifiche sono state  approvate lunedì 22 luglio dalla giunta comunale. Assenti i due assessori leghisti Balzola e Povolo (nella gallery la delibera e la bozza del nuovo statuto). Come si legge le componenti proporranno un rappresentante anziché due (clicca qui per leggere lo statuto attuale).  Ma non è l'unica modifica controversa: anche quel "non dover relazionare al Consiglio comunale" alcune spese ha lasciato perplessità.

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La richiesta del Pd

Il Pd di Ivrea insieme agli altri gruppi di opposizione,  M5S e a Viviamo Ivrea,  ha quindi proposto una mozione per chiedere di convocare entro tre giorni il CdA della Fondazione dello Storico Carnevale, bloccando ogni modifica statutaria. In alternativa, sono state chieste le dimissioni in blocco di  Presidente e consiglieri di amministrazione a "causa dei gravi atti posti in essere in sfregio alla città, al Comitato delle Componenti, ad una collaborativa gestione del Carnevale e al Consiglio Comunale".

La replica della Giunta

In riferimento alle polemiche di questi giorni apportate allo Statuto della Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea, questa Giunta intende precisare alcuni importanti aspetti al fine di consentire un migliore giudizio da parte degli organi di stampa e dei cittadini:
1. in occasione dell’ultimo procedimento di approvazione di modifiche statutarie, la Regione Piemonte ha precisato che tali operazioni sono di competenza del Consiglio di Amministrazione della Fondazione e che eventuali atti deliberativi del Fondatore di approvazione o presa d’atto delle suddette modifiche possono essere opportuni ma non possono essere ritenuti sufficienti per operare la modifica statutaria;
2. in data 18 luglio, all’incontro previsto e concordato fra le Componenti e il Sindaco erano altresì presenti per la Fondazione il Presidente Gillardi e per il Comune il Presidente del consiglio Borla con gli Assessori Ballurio e Balzola. Durante tale incontro, seppur senza previa anticipazione, sono state presentate le modifiche da apportare allo Statuto. La sola modifica richiesta da una Componente storica è stata interamente recepita ed inserita nella bozza di testo finale. Nessun altra modifica è stata richiesta da parte delle componenti presenti all’incontro. Tuttavia la mattina successiva hanno fatto pervenire una e-mail al Sindaco in cui manifestavano il loro disaccordo verso le modifiche proposte chiedendo di sospendere l’approvazione dello Statuto. Dopo lungo confronto al proprio interno, l’intera
Giunta ha ritenuto di non poter accogliere questa richiesta per i seguenti motivi:
a. su Facebook una forza di minoranza ha postato un comunicato, ripreso dagli organi di stampa, in cui si faceva balenare l’inaccettabile ipotesi che il presunto tentativo di colpo di mano fosse dovuto a questioni inerenti l’utilizzo di denaro e quant’altro. A tal proposito, invitiamo chiunque ne avesse gli elementi a procedere attraverso gli organi competenti.
b. La lettera della componenti, arrivata via e-mail il 21 luglio alle ore 21:44, reca un elenco di firmatari (privo di tutti gli autografi in calce) insieme ai tre gruppi
consiliari di minoranza determinando il forte sospetto che si tratti di un coinvolgimento politico delle componenti o di un evidente tentativo di strumentalizzazione da parte degli stessi gruppi consiliari. Stante così la situazione, ogni possibile tentativo di “aggiustamento” in corso d’opera di procedure consuetudinarie interne al Consiglio Comunale diventava impossibile. Fermo restando che siamo convinti che il Carnevale di Ivrea è un patrimonio per la Città e per il territorio e che tale debba rimanere e che, nello specifico, come Giunta abbiamo peccato di cortesia istituzionale, non possiamo accettare che, per pura polemica politica lo stesso diventi un terreno di scontro che non fa bene né al Carnevale né alla Città.

L'appello del Pd

“Nessun rinvio a causa delle opposizioni “  ho stropicciato gli occhi. - così dal Pd di Ivrea dopo aver letto le repliche da palazzo civico (riportate nel paragrafo precedente) - É incredibile. Adesso tocca alla città prima che alle opposizioni comunicare, se davvero esiste, il totale dissenso a questa incomprensibile operazione sulla fondazione del carnevale. Martedì 30 alle 19:00 si svolgerà il consiglio comunale, non c’è altro modo per far capire a chi decide che sta sbagliando : essere presenti. Piazza di città è molto grande, mai gremita come quei meravigliosi sabati sera , io porterei con me, in silenzio e con ordine, il mio berretto frigio fuori stagione ; guarderei quel balcone da sotto, nella speranza che il messaggio arrivi invece forte e chiaro. Se così non fosse allora vuol dire che hanno ragione loro, che in fondo il carnevale di Ivrea è solo una festa".

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