Cronaca
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Futuro Manital: dubbi e incertezze di alcuni dipendenti dell'azienda

I Commissari nominati stanno lavorando affinché l’azienda possa continuare il proprio percorso.

Futuro Manital: dubbi e incertezze di alcuni dipendenti dell'azienda
Cronaca Ivrea, 26 Aprile 2020 ore 15:41

Dubbi e incertezze sul futuro che attende Manital. Sono stati espressi da alcuni dipendenti attraverso una lettera inviata alla redazione.

Futuro Manital

Sul futuro della Manital alcuni dipendenti scrivono: "Spesso una filastrocca, un credo popolare o un proverbio nasconde una verità. In questo caso: Vuoi vedere che chi è uscito dalla porta entra dalla finestra? Parliamo ancora di Manital, questi i fatti. Il giudice della sezione fallimentare del Tribunale di Torino, dott. Stefano Miglietta, il 4 febbraio, dopo l'udienza del 31 gennaio scorso ha dichiarato lo stato d'insolvenza per Manital Idea. Da quel momento le sorti dell'azienda del Facility Management, sono state affidate a tre commissari nominati dal Ministero dello Sviluppo Economico: Antonio Zecca, l'avvocato Antonio Casilli e Francesco Schiavone Panni, dottori commercialisti. Vittoria sulla linea dei creditori dunque, che fu portata a termine dall'amministratore delegato di Manital Idea Luigi Grosso che in udienza descrisse il reale stato in cui versava l'azienda e chiese l’amministrazione straordinaria come unico possibile percorso necessario a poter garantire la continuità aziendale e la salvaguardia dei dipendenti. La situazione era assai delicata con migliaia di lavoratori che aspettavano gli arretrati degli stipendi. Contemporaneamente l’inchiesta aperta dalla Procura di Ivrea ha gettato ulteriori ombre su un’operazione, quella del passaggio da Graziano Cimadom a Incarnato e soci di un colosso dai piedi d’argilla.

Nuovi scenari

"Cosa succede oggi? - si chiedono i dipendenti della Manital in merito al futuro della ditta - I Commissari nominati stanno lavorando affinché l’azienda possa continuare il proprio percorso. Hanno cominciato a riorganizzare le società controllate che nei fatti sono bloccate da pignoramenti e attività in esercizi non profittevoli. Cosa rimane di buono? Rimane il Consorzio MANITAL. Manital s.c.p.a è un consorzio al quale aderiscono una trentina di aziende.Considerato il colosso italiano per il Facility Management è stata la struttura trainante del gruppo, meglio organizzata e meglio performante, ha consentito negli anni d’oro il raggiungimento di traguardi prossimi ai 500 milioni di fatturato".

La finestra

"Oggi il Consorzio potrebbe essere la “finestra” descritta prima - Si “finestra”, perché di recente a capo del Consorzio, nelle vesti di Amministratore è stato designato il dott. Antonio Prattichizzo - aggiungono alcuni dipendenti - Il Prattichizzo ottimo tecnico in materia Finanziaria, fino a poco tempo fa, nell’era Cimadom, era inserito nel consiglio di Amministrazione di Manital Spa ricoprendo anche la carica di Direttore Amministrativo. Molto legato a Graziano Cimadom, ha lavorato sempre agli aspetti finanziari fiscali e tributari, del gruppo. L’idea generale, che trapela tra la maggior parte dei dipendenti, e che l’inserimento del Prattichizzo sia nei fatti LA FINESTRA per far rientrate il Cimadom all’interno di Manital, con immagine pulita e debiti lasciati ad altri….. sarà vero? Staremo a vedere. A proposito, giusto per citare un altro proverbio: Vox populi, vox Dei… (voce di popolo, voce di Dio) questo di sicuro è molto appropriato".