Rivarolo Canavese

Giornata internazionale del cane, l’assessore rivarolese Helen Ghirmu: “La storia dell’uomo non sarebbe tale se non ci fosse stato il cane”

Parola all'addestratrice cinofila che ci regala una bellissima spiegazione del rapporto fra uomo e cane e lancia un appello affinché la scelta di adottare un cane sia una scelta consapevole.

Giornata internazionale del cane, l’assessore rivarolese Helen Ghirmu: “La storia dell’uomo non sarebbe tale se non ci fosse stato il cane”
Rivarolo, 02 Settembre 2020 ore 11:52

Il 26 agosto si è celebrata la Giornata internazionale del cane, l’assessore rivarolese Helen Ghirmu: “a storia dell’uomo non sarebbe tale se non ci fosse stato il cane”.

Giornata internazionale del cane

“Il 26 agosto si è celebrata in tutto il mondo la Giornata internazionale del cane per celebrare l’animale in cui è letteralmente personificato il concetto di Fedeltà – spiega l’assessore rivarolese, che nella vita si occupa appunto di educazione cinofila – Non è così ossimorico parlare di personificazione, purtroppo, quando si parla di cani: capiamo il perché. Il cane è un’animale sociale, da branco, gerarchico, il cui carattere è delineato da doti naturali quali appunto socialità, docilità, tempra, aggressività, possessività (per citarne alcune…). In queste caratteristiche l’uomo, fin dalla notte dei tempi, si è rispecchiato ed è per questo che, alcuni studi, parlano di una vera e propria co-evoluzione di uomo e cane. Insomma, la storia dell’uomo non sarebbe tale se non ci fosse stato il cane, discendente diretto del lupo, a guidarne le sorti… e viceversa…”.

Un po’ di storia…

“L’uomo ha avuto una fortissima influenza sull’evoluzione del cane, selezionando alcune caratteristiche utili a svolgere un determinato compito. Cani in cui si è scelta l’attitudine alla vigilanza e alla guardiania, altri in cui era necessario far emergere le capacità di caccia e scovo, la combattività verso i nocivi, il riporto… è così che sono sorte più di 400 razze raggruppate in diversi gruppi: cani da pastore, molossoidi, terrier e bassotti, cani di tipo primitivo, da seguita, o da ferma, retrievers, levrieri e cani da compagnia.
Agendo sulle doti caratteriali, l’uomo ha determinato anche fortissimi cambiamenti morfologici. Sembra strano, ma Carlino e Chihuahua discendono dal lupo alla stessa stregua di Rottweiler e Pastore Tedesco”.

Uomo e cane…migliori amici

“Ed è proprio considerando quanto l’uomo abbia agito sul cane, sulla sua genetica, nella selezione e preservazione delle razze, che occorre fermarsi a pensare – prosegue Ghirmu – l’uomo è davvero il migliore amico del cane? Vogliamo rispondere citando Corey Ford dicendo che “Opportunamente ammaestrato l’uomo può diventare il miglior amico del cane”.
Come accennato in apertura, uno dei più grandi errori consiste nell’antropomorfizzare il cane, nell’umanizzarlo, ovvero nel proiettare nei suoi comportamenti, significati prettamente umani.
Per questo motivo occorre un vero e proprio addestramento umano, che deve passare attraverso diverse fasi:

  1. Conoscenza etologica dell’animale di cui siamo in possesso. Chi è il mio cane, perché ha alcuni atteggiamenti, come posso rispondere in maniera adeguata alle sue necessità.
  2. Applicazione etica della norma a tutela dell’animale e del suo benessere. Ho le capacità di garantire al mio animale spazi, cibo, cure e possibilità di esprimere i suoi pattern comportamentali?
  3. Conoscenza della norma e degli obblighi di legge, tra i quali avere regolare registrazione all’anagrafe canina tramite Microchip (rivolgersi al proprio veterinario o in Asl), programmare una corretta profilassi vaccinale e antiparassitaria. Dotarsi di passaporto e vaccinazione antirabica qualora si voglia viaggiare.
  4. Empatia. Termine spesso troppo usato in addestramento, ma crediamo sempre adeguato. Conoscere e sentire quali siano le necessità del nostro amico a quattro zampe, porsi in ascolto.

Una riflessione contro tendenza, dunque, in questa occasione, non una celebrazione di quanto il cane è per noi, ma di quanto noi siamo e dobbiamo essere per i nostri animali”.

Adottare un cane

“Adottare gli amici a quattro zampe. Anche se l’estate sta finendo, chiudiamo con un caldo invito a combattere l’abbandono, pratica ancor troppo diffusa! A questo fine, invitiamo a considerare l’importanza della sterilizzazione, per evitare cucciolate indesiderate e tutelare la salute dei nostri animali. Promuoviamo l’adozione, consapevole, presso i canili, affidandosi alla competenza di volontari e personale adeguatamente formato, senza demonizzare, però, coloro che vogliano acquistare un cane di razza. Occorre precisare che quando si acquista un cane, non si paga “per una vita”, ma si paga il lavoro che un allevatore svolge al fine di generare cucciolate di cani in salute, caratterialmente equilibrati e conformi alle caratteristiche di razza. Scegliere un buon allevatore e riconoscere il grande lavoro alle spalle di un lavoro di selezione è lodevole. Va combattuta, invece, la vendita illegittima, l’allevatore senza scrupoli che non rispetta le fattrici e non svolge lavoro di selezione adeguato, il contrabbando di cani dall’est. Il pedigree è un documento che indica il lavoro di selezione e ha un costo di 25€ a cucciolo per l’allevatore, diffidate da venditori che propongono prezzi molto diversi “con e senza pedigree”. Prima di adottare o acquistare un cane informatevi, informatevi, informatevi! Salutiamo questo agosto rivolgendo un pensiero anche alla nostra festa del 16 agosto dedicata a San Rocco che ricordiamo essere rappresentato nell’iconografia sacra al fianco del cane che gli salvó la vita, forse un Breton e riconosciuto quale “protettore dei cani””.

Prendersi cura di un cane

“Guinzaglio e deiezioni. Amare i propri cani, significa anche farli amare al proprio prossimo rispettando le semplici buone maniere e l’educazione civica che ci invitano a tenere il cane a guinzaglio (fatto salvo apposite aree di sgambamento di cui la nostra città è dotata) e raccogliere le deiezioni canine – conclude l’assessore rivarolese – Su quest’ultimo aspetto molto c’è ancora da fare. Educazione e rispetto per il prossimo devono essere sempre fulcro della nostra attenzione. Tolleranza zero per i trasgressori. Il cane non è responsabile, ma rischia di non essere più il bene accetto. L’unico responsabile è il proprietario!”.

(Foto Facebook di Helen Ghirmu)

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