San Francesco al Campo

Haters irrompono nella videoconferenza del corso di Croce Rossa: insulti, bestemmie e minacce

Il comitato presenterà denuncia ai carabinieri.

Haters irrompono nella videoconferenza del corso di Croce Rossa: insulti, bestemmie e minacce
Cronaca Ciriè, 30 Marzo 2021 ore 13:04

Haters irrompono nella videoconferenza del corso di Croce Rossa: insulti, bestemmie e minacce. Il comitato presenterà denuncia ai carabinieri.

Haters irrompono nella videoconferenza del corso di Croce Rossa

Un fatto increscioso, sintomo che nel 2021 sono ancora tante le persone che con ignoranza e cattiveria si arrogano il diritto di calpestare (figurativamente) altre persone, per di più in questo caso volontari che cercano di aiutare la popolazione.

I fatti

Ieri sera il comitato di San Francesco al Campo aveva in programma la videoconferenza di presentazione del corso di accesso alla Croce Rossa quando ad un certo punto alcuni haters si sono collegati e hanno iniziato a lanciare insulti inneggianti all’odio, al razzismo, bestemmie fino ad arrivare anche alle minacce. Il comitato, a tutela propria e delle persone presenti, realmente intenzionate a seguire il corso presentarà denuncia.

Il comunicato del comitato

Nella serata di ieri 29 marzo 2021 durante la presentazione del corso di accesso, avvenuta online, si è verificato un fatto increscioso: alcune persone si sono collegate e hanno iniziato a lanciare insulti inneggianti all’odio, al razzismo, bestemmie fino ad arrivare anche alle minacce alla mia persona e a tutti coloro che in quel momento erano collegati per ricevere tutte le informazioni sullo svolgimento del corso medesimo.
Con la presente comunico che a tutela dell’Associazione e di tutti coloro che ne fanno parte, in data odierna il Consiglio Direttivo presenterà apposita denuncia presso la Polizia Postale. Purtroppo la Croce Rossa, a tutti i livelli, e i suoi soci sono da sempre bersaglio di fatti che danneggiano l’umanità e la natura umana, come più volte denunciato anche nella campagna internazionale “Non sono un bersaglio”.
Dispiace che questo avvenga verso persone che dedicano il loro tempo libero ad aiutare il prossimo.
A nome di tutto il Comitato, ribadendo ulteriormente e sottolineando la nostra distanza da questi individui, porgiamo le nostre più sentite scuse a coloro che erano seriamente collegati ed interessati a intraprendere questo nuovo percorso.

Approfondimento della notizia su Il Canavese - ed. Ciriè e Valli di Lanzo in edicola domani.