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I lavoratori della Co.Tau in stato di agitazione

Gli operai, che negli ultimi quattro anni hanno lavorato su appalto Smat per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete idrica e fognaria dell’area metropolitana, rischiano di perdere il proprio posto di lavoro.

I lavoratori della Co.Tau in stato di agitazione
Cronaca 05 Aprile 2017 ore 14:17

Gli operai, che negli ultimi quattro anni hanno lavorato su appalto Smat per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete idrica e fognaria dell’area metropolitana, rischiano di perdere il proprio posto di lavoro.

Torna lo stato di agitazione in Co.Tau Srl. I lavoratori della ditta di Ozegna sono in assemblea permanente da una settimana. Resta alta la preoccupazione dei dipendenti dell’azienda di via Fratelli Berra, che negli ultimi quattro anni hanno lavorato su appalto Smat per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete idrica e fognaria dell’area metropolitana. Precedentemente, invece, facevano parte del settore idrico integrato del consorzio pubblico Asa. L’impiego e il posto di lavoro di questa ventina di lavoratori oggi è fortemente a rischio, come spiega Pasquale Recchia di Cgil: “Abbiamo chiesto e ottenuto un incontro con le parti il 20 aprile in Prefettura a Torino. Ci deve essere la volontà politica e non solo di risolvere questa impasse che riguarda tutto il territorio. Non trovare una soluzione occupazionale futura per questi lavoratori vuol dire lasciare 23 famiglie canavesane in difficoltà. Abbiamo chiesto a Smat e alla Città metropolitana una soluzione definitiva per questi 23 lavoratori che non meritano di passare attraverso altre sofferenze e incertezze, dopo quelle già vissute durante il commissariamento di Asa. La situazione è nuovamente molto delicata. E’ stata attivata la cassa integrazione, sembrerebbero esserci criticità con la cassa Edile e c’è una mensilità di ritardo, ma il vero problema è che a luglio termina il contratto con Smat. Con le proroghe e la rotazione dei lavoratori si può arrivare fino a fine 2017, dopo di che per queste persone c’è il rischio serio di perdere l’impiego ed uscire dal circolo produttivo. Non sono, infatti, previste nuove gare per consentire agli operai Co.Tau. di continuare a svolgere le attività di cui si sono occupati in questi anni”.

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