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Il 25enne è morto per meningite, non ancora individuato il tipo: già in otto sottoposti a profilassi

Valperga. Dall'Asl arrivano i primi riscontri sulle cause del decesso di Vittorio Bonetto, 25 anni di Valperga. In base ai primi esiti si tratta di meningite, ma non è ancora chiaro di quale tipo si tratti. 

Il 25enne è morto per meningite, non ancora individuato il tipo: già in otto sottoposti a profilassi
Cronaca 09 Gennaio 2017 ore 19:04

Valperga. Dall’Asl arrivano i primi riscontri sulle cause del decesso di Vittorio Bonetto, 25 anni di Valperga. In base ai primi esiti si tratta di meningite, ma non è ancora chiaro di quale tipo si tratti. 

Dall’Asl arrivano i primi riscontri sulle cause del decesso di Vittorio Bonetto, 25 anni di Valperga. In base ai primi esiti si tratta di meningite, ma non è ancora chiaro di quale tipo si tratti. “Alle 14,30 di oggi (lunedì) la dottoressa Lombardi del Servizio di riferimento Regionale di Epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle Malattie Infettive ha confermato al Direttore del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica   dell’ASL TO4, dottoressa Maria Pia Alibrandi, che la morte del giovane di 25 anni deceduto ieri alle Molinette di Torino per shock settico è stata causata da una sepsi da meningococco di cui non si ha ancora la tipizzazione”. E si ripercorre così quanto accaduto ieri dopo il decesso: “Alle 22,20 di ieri, domenica 8 gennaio, il SISP dell’ASL TO4 ha ricevuto da parte del Reparto di Rianimazione dell’Azienda ospedaliero universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino la notifica di “Shock settico sospetto di possibile origine da patogeno causante meningite”. Notifica preceduta da contatti telefonici con il reperibile medico del SISP. Successivamente è stato comunicato che la stessa Azienda Città della Salute e della Scienza di Torino aveva provveduto alla profilassi antibiotica dei contatti stretti familiari. Il SISP dell’ASL TO4 ha poi sentito i familiari per richiedere i nominativi di altri contatti stretti”. Tutti i 13 contatti individuati oggi sono stati richiamati, ma solo otto rientravano nei criteri previsti dall’attuale protocollo per essere sottoposti a profilassi. “Fin dal momento del ricovero del giovane alle Molinette, anche in presenza di un solo sospetto, sono stati applicati i protocolli di profilassi previsti –  prosegue nella nota dell’Asl – Si sottolinea che i casi di meningite batterica sono comunque casi di estrema rarità”. I dati regionali sulle malattie invasive da meningococco in Piemonte mostrano, a partire dal 2008, una riduzione significativa dei casi. Nel 2016, l’incidenza è di 15 casi, pari a 0,3 casi per 100.000 abitanti, dato in linea con quello registrato a livello nazionale. Da parte dell’ASL TO4 sono stati coinvolti i medici di famiglia dell’area territoriale eventualmente interessata e, comunque, presso il SISP è attivato un numero telefonico dedicato – 0125 414714 –  a coloro i quali avessero avuto contatti con il giovane nei dieci giorni precedenti la giornata di ieri, domenica 8 gennaio. “La profilassi sarà svolta nei casi che fossero ritenuti appropriati presso il SISP di Ivrea (via Aldisio 2) – concludono – La profilassi consiste nella somministrazione di 1 compressa di ciprofloxacina da 500 mg per gli adulti, mentre per i bambini si utilizza la rifampicina in relazione al peso”.

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