Cronaca
Assise civica

Il Consiglio Comunale di Pont torna "a porte aperte"

Discusso dal parlamentino il nuovo regolamento per la TARI.

Il Consiglio Comunale di Pont torna "a porte aperte"
Cronaca Alto Canavese, 10 Luglio 2021 ore 10:52

Il Consiglio Comunale di Pont torna "a porte aperte". Discusso dal parlamentino il nuovo regolamento per la TARI.

Il Consiglio Comunale di Pont torna "a porte aperte"

Torna «a porte aperte» il Consiglio comunale a Pont Canavese. Nella seduta dello scorso 30 giugno a farla da padrone è stato l’argomento tributi, al centro di diversi punti all’ordine del giorno. Tra questi l’approvazione del nuovo Regolamento per la Tari (la cui prima rata è stata prorogata dal 16 al 31 luglio), illustrato in aula dall’assessore al Bilancio, Marina Barinotto. Su questo punto il consigliere di minoranza ed ex primo cittadino Paolo Coppo, annunciando il voto contrario dell’opposizione, ha rinfacciato alla maggioranza in carica di non avere mantenuto le promesse elettorali. «Nel vostro programma elettorale – ha rimarcato Coppo - era stata annunciata la riduzione di Imu e Tari per le attività commerciali e artigianali insediate da 5 anni sul territorio e nelle frazioni. Questa poteva essere l’occasione per farlo, invece non lo avete fatto e ne prendiamo atto». «Per questo primo anno non è stato previsto – ha replicato l’assessore Barinotto - ma le riduzioni potranno essere applicate alle tariffe».

Rinvio in attesa del Decreto

Proprio il punto relativo alle tariffe per il 2021, previsto nell’ordine del giorno, è stato rinviato in attesa dell’emanazione del Decreto che permetterà di conoscere l’entità dei trasferimenti statali. La minoranza ha chiesto che per le attività rimaste chiuse, o penalizzate dal Covid, la Tari sia azzerata per la parte variabile, oppure dimezzata nella totalità, mentre nella proposta di delibera depositata agli atti, poi rinviata, era prevista una sola riduzione del 25% della parte variabile. «Una proposta demenziale» ha tuonato Coppo, suscitando il disappunto del sindaco. Restando in tema, l’ex primo cittadino, particolarmente scatenato in quest’ultima seduta, ha ribadito l’importanza di far funzionare bene l’Ufficio tributi, incrementandone l’organico: «Tramite un concorso era stata assunta una dipendente part-time, che poi ha vinto un altro concorso e lasciato l’incarico. Poi ci si era avvalsi di un dipendente di un Comune esterno, ma alla scadenza del 31 dicembre scorso il suo contratto non è stato rinnovato per scelta della nuova amministrazione. Si trattava di un supporto fondamentale, perché l’ufficio è oberato di lavoro».

Lotta all'evasione

L’ex sindaco ha poi sollecitato la lotta all’evasione e in particolare la ripresa dei controlli a cominciare dagli amministratori comunali, in quanto - ha sostenuto - dovrebbero essere "I primi a dare esempio di correttezza e onestà verso i cittadini". «Tutti i cittadini – è intervenuto in proposito il sindaco Bruno Riva – devono contribuire in modo corretto e il controllo deve essere uguale per tutti. Quello della pandemia è stato un periodo difficile, molto negativo per tanti, che hanno dovuto preoccuparsi innanzitutto della sopravvivenza. Appena possibile riprenderemo con calma l’attività di controllo».