Cronaca
Un aiuto alle famiglie

Il Parco della "Mandria" potrebbe accogliere il centro estivo

Il comune di Fiano si è attivato per concretizzare l'iniziativa e venire incontro alle famiglie.

Il Parco della "Mandria" potrebbe accogliere il centro estivo
Cronaca Ciriè, 30 Maggio 2020 ore 15:47

Il Parco della "Mandria" potrebbe accogliere il centro estivo. Il comune di Fiano si è attivato per concretizzare l'iniziativa e venire incontro alle famiglie.

Il Parco della "Mandria" potrebbe accogliere il centro estivo

Il comune di Fiano si è attivato per concretizzare una proposta che potrebbe venire incontro alle esigenze delle famiglie: il Parco della "Mandria" potrebbe accogliere il centro estivo Dichiara il vicesindaco Rosaria Rita Sforza: “Intendiamo partire a metà giugno coinvolgendo tutti i paesi intorno alla riserva naturale. Disponiamo di un'ampia area all'aperto che viene sotto utilizzata”.

Sondaggio con l'istituto comprensivo

Nei giorni passati è partito un sondaggio, tramite registro elettrico, per i Comuni appartenenti all'Istituto Comprensivo di Fiano. Mentre quelli che non ne fanno parte saranno invitati a "far girare" l'informazione tra la popolazione. L'Amministrazione fianese ha cominciato interpellare i sindaci di Druento, La Cassa, Vallo, Varisella, Robassomero e Cafasse per realizzare un'economia di scala che permetta l'adesione di duecento ragazzi al massimo, da luglio a settembre.

Regole anti-Covid 19

Il dipartimento per le politiche della famiglia lo scorso 16 maggio ha pubblicato le linee guida per i centri estivi e le attività ludico-ricreative dai 3 a 17 anni. Tra le nuove regole c'è l'obbligo di svolgere il “triage” dei partecipanti, la creazione di piccoli gruppi con un rapporto molto stretto animatore-bambino e altre condizioni che potrebbero far lievitare i costi a carico delle famiglie. Di contro non si terranno le uscite didattiche e le feste di chiusura. Inoltre i figli di persone che lavorano da casa saranno esclusi. Conclude Sforza: “L'obiettivo è aiutare le famiglie con figli che devono tornare al lavoro a impegnare i ragazzi. Attendiamo una risposta da parte dei genitori per poter partire”.