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Il Soccorso Alpino accanto alle famiglie delle vittime dell’incidente del 24 gennaio

Il gruppo si è mosso al fine di sostenere anche finanziariamento le famiglie degli uomini morti dopo che l'eilossocorso intervenuto per salvare uno sciatore si è schiantato al suolo

Il Soccorso Alpino accanto alle famiglie delle vittime dell’incidente del 24 gennaio
Cronaca 29 Gennaio 2017 ore 10:34

Il gruppo si è mosso al fine di sostenere anche finanziariamento le famiglie degli uomini morti dopo che l’eilossocorso intervenuto per salvare uno sciatore si è schiantato al suolo

Anche se l’emergenza è finita e dopo un lavoro duro e impegnativo, sono state salvate 11 persone dalla tragedia che ha colpito l’Hotel Rigopiano, il Soccorso Alpino non si “ferma”, dando vita ad una nuova importante iniziativa. Il CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico), infatti, ha deciso di fare qualcosa di concreto per essere accanto alle famiglie delle vittime che hanno perso la vita nell’incidente del 24 gennaio 2017. “Valter Bucci, 57 anni, medico rianimatore, Davide De Carolis, 39 anni, tecnico di elisoccorso, e Mario Matrella, 42 anni, tecnico di soccorso alpino e speleologico, erano soccorritori del CNSAS. Le altre vittime sono il pilota di INAER Gianmarco Zavoli, 46 anni, l’infermiere Giuseppe Serpetti, 60 anni, e il ferito trasportato, EttorePalanca, 50 anni. Bucci e Matrella avevano appena fatto ritorno come volontari del CNSAS dalle operazioni di Farindola, all’Hotel Rigopiano. Le loro famiglie in questi giorni hanno dovuto affrontare le scosse di terremoto, i disagi causati da nevicate eccezionali e ora anche il lutto per la perdita dei propri cari. Non lasciamoli soli: esiste un FONDO DI SOLIDARIETÀ, istituito dal CNSAS, per le vittime e i feriti del Soccorso alpino e speleologico e le loro famiglie, già utilizzato nel corso degli ultimi anni in altre drammatiche occasioni, come per l’incidente durante una missione dell’elicottero del Suem 118 di Pieve di Cadore e in Val Lasties sul Pordoi. I nostri iscritti sono volontari che dedicano gran parte del loro tempo per essere d’aiuto a chi ne ha bisogno. Ci rivolgiamo agli amici della montagna, a chi apprezza il valore del volontariato e a tutte le innumerevoli persone che in questi giorni hanno manifestato vicinanza e sostegno al CNSAS. Offri in libertà un tuo contributo concreto con una donazione, anche minima: può essere di grande aiuto al nostro fondo di solidarietà. Grazie a nome di tutto il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Codice IBAN: IT41 W056 9601 6000 0000 2744 X61”.

 

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